IL FIGLIO DEL PRESIDENTE CONTRO PROCURATORE MUELLER E MEDIA
Donald Trump jr, primogenito del presidente Usa, alimenta sul Russiagate la teoria di una cospirazione contro suo padre. “Ci sono persone al piu’ alto livello del governo che non vogliono che l’America sia l’America”, ha detto davanti ad un gruppo di conservatori in Florida. Il figlio del tycoon, anche lui coinvolto nel Russiagate, ha attaccato il procuratore speciale Robert Mueller e la copertura mediatica dell’inchiesta.
Donald Trump jr, primogenito del presidente Usa, alimenta sul Russiagate la teoria di una cospirazione contro suo padre. “Ci sono persone al piu’ alto livello del governo che non vogliono che l’America sia l’America”, ha detto davanti ad un gruppo di conservatori in Florida. Il figlio del tycoon, anche lui coinvolto nel Russiagate, ha attaccato il procuratore speciale Robert Mueller e la copertura mediatica dell’inchiesta, “emblematica” del sistema truccato che il padre vuole combattere.
Il figlio del presidente ha ricordato la vicenda di Peter Strzok, l’agente dell’Fbi rimosso dal team di Mueller dopo la scoperta di alcuni sms ostili ed offensivi verso Trump, in uno dei quali sosteneva che non si poteva correre il rischio di una vittoria del magnate evocando una sorta di “assicurazione politica” che molti repubblicani hanno identificato con il Russiagate. “Immaginate cosa accadrebbe se tornassimo indietro al 2008” e un gruppo politicamente compromesso di dirigenti dell’Fbi pensasse di minare una potenziale presidenza Obama, ha chiesto alla sua platea. “Pensate che i media avrebbero coperto la vicenda? Pensate che l’avrebbero spazzata sotto il tappeto dicendo ‘Oh, non e’ nulla, non significa nulla. Ci sarebbe la rivoluzione nelle strade”, ha azzardato, dicendosi contento che stiano uscendo notizie al riguardo.