Confindustria chiede al governo un impegno maggiore per la crescita dopo la scure di Moody’s sul rating dell’Italia, ad un passo dal livello ‘spazzatura’, e la lettera di richiamo della Commissione Ue. Boccia lancia la sfida: correggere la manovra postando piu’ risorse sulla crescita’. Il ministro Savona, anch’esso a Capri al convegno dei Giovani rassicura: ‘il debito pubblico e’ assolutamente solvibile, non c’e’ nessun rischio default’. Riattivare ‘gli investimenti per crescere il 2%-3%’. Il vice premier Di Maio smentisce ‘che si sia pensato a una riduzione del deficit, resta al 2,4%’, ha detto.
‘E’ evidente che sia la lettera della Commissione europea che il declassamento di Moody’s erano nelle cose. La sfida che il governo deve fare propria e’ sulla crescita, spiegare l’analisi di impatto di questa manovra, evidentemente correggerla, postando piu’ risorse sulla crescita’. Cosi’ il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dal convegno dei Giovani imprenditori a Capri. ‘C’e’ un punto di partenza nel quale non solo credo io, ma credo tutti gli italiani: il debito pubblico italiano e’ assolutamente solvibile, non c’e’ nessun problema che l’Italia invochi un default’, dice il ministro Paolo Savona. ‘La vera sfida e’ nella riattivazione degli investimenti per crescere 2%-3%’, dice ancora Savona. Ieri sera, dopo il declassamento da parte di Moody’s, una fonte di governo non ha escluso la possibilita’ che l’Italia riduca il deficit, ora fissato al 2,4% per il 2019, con una cifra piu’ vicina al 2% per rispondere ai rilievi dell’Ue e alla fibrillazione dei mercati.