”Ora siamo nella condizione di accelerare sul completamento delle opere infrastrutturali e sui cantieri ancora aperti”, commenta il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte riferendosi al definitivo via libera della Camera sullo sblocca cantieri, che ora è legge.
Sospensione fino al 31 dicembre 2020 di alcune norme contenute nel Codice degli appalti, così come dell’albo Anac e nuova soglia per i subappalti sono tra le principali novità inserite nel corso dell’esame in parlamento. In tutto il totale degli articoli è di 49, suddivisi in 3 capi. I capitoli principali si occupano di: norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana; sono previste disposizioni relative a una serie di eventi sismici. Vengono anche assegnati dei ‘super poteri’ ai commissari straordinari, nel tentativo di accelerare i lavori di interventi ritenuti prioritari, come dighe, ponti, strade, gallerie.
“Dopo un intenso lavoro del Governo e del Parlamento il decreto sblocca cantieri e’ legge. Grazie a tutti i Parlamentari che hanno contribuito a questo risultato”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Ora – assicura Conte – siamo nella condizione di accelerare sul completamento delle opere infrastrutturali e sui cantieri ancora aperti. Inoltre diamo una prima importante risposta per le zone terremotate”.
“Oggi è stato approvato lo Sblocca cantieri. Significa nuovo ossigeno alle nostre imprese, nuovi posti di lavoro e una grande spinta verso la crescita. Siamo stati attaccati per un anno intero con un fiume di fake news in cui si diceva che il Movimento 5 Stelle bloccasse il Paese e il decreto che oggi, invece, il Paese lo sblocca, guarda il caso porta proprio la nostra firma”. Lo scrive il vicepremier, Luigi Di Maio, su Facebook. “Ma ci interessa poco intestarci i meriti, parlano i fatti: su circa 600 opere bloccate circa 540 sono a carico di Comuni, Regioni ed altri enti, notoriamente amministrate non certo dal Movimento 5 Stelle. Le altre 60, di competenza del Mit, erano ferme da anni e anni e ora ripartiranno”, sottolinea il capo politico M5S. “Con meno burocrazia, più trasparenza e tempi rapidi, oggi facciamo ripartire i cantieri e l’occupazione, rimettendo in moto l’economia e un settore chiave come quello delle costruzioni. Avanti così, certi che i cittadini, al momento opportuno, sapranno trarre le proprie valutazioni”, conclude.
“Il decreto che il governo si ostina a chiamare ‘sblocca cantieri’ non serve a nulla. Non sblocca alcuna opera ed e’ molto dannoso perche’ liberalizza tutto, apre la strada alle infiltrazioni mafiose e allo sfruttamento dei lavoratori perche’ tornano gli affidamenti al massimo ribasso, i subappalti liberi, le varianti, gli affidamenti diretti. Aggiudicare le opere in questo modo vuol dire aggiudicarle sulla pelle dei lavoratori, sulle loro tutele, sulla loro sicurezza, sulla loro vita”. Cosi’ il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio, su Facebook.