NELLA CAPITALE CHIUSA LA METRO, TRAFFICO IN TILT IN CENTRO
Venerdi’ nero nelle citta’ per lo sciopero dei trasporti indetto per l’intera giornata da sindacati autonomi e di base. Forti disagi soprattutto a Roma, dove la metro e’ chiusa e il traffico e’ in tilt in centro. Il commissario straordinario di Alitalia Gubitosi commenta: ‘Gli scioperi di venerdi’ d’estate sono da irresponsabili’. Situazione dei voli regolare a Fiumicino.
“A oggi noi, come Autorita’ di garanzia, possiamo solo fare segnalazioni, ma poi e’ necessario l’intervento del legislatore, perche’ l’ultima modifica e’ stata quella del 2000 e oggi siamo nel 2017. La legge avrebbe bisogno di un restyling”. Lo ha detto il Garante per gli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, a Sky Tg24.
“Gli scioperi di venerdì d’estate sono da irresponsabili”. Il commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi, torna a stigmatizzare l’astensione proclamata per oggi nel settore dei trasporti che ha costretto la compagnia a operare cancellazioni di voli. “Non ho capito bene perché si sciopera, è un regalo alla concorrenza”, ha sottolineato Gubitosi parlando a ‘Uno Mattina’. Oggi, ha spiegato, la compagnia proverà a cancellare “solo 160” voli, cercando così di “trasformare in grigio” un venerdì nero . “I primi 15 della mattinata sono stati regolari e tutti gli intercontinentali voleranno», ha assicurato Gubitosi.
“Le barbarie di oggi, con le famiglia intrappolate nel traffico a 40 gradi o abbandonate in stazioni e aeroporti, i turisti a bivaccare sconsolati sotto il sole, sarò ricordato a lungo. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e fare in modo che una situazione come quella di oggi non si ripeta più”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Trasporti alla Camera, per commentare i disagi provocati dallo sciopero del trasporto pubblico oggi. “Il diritto allo sciopero – spiega – è sacrosanto e mai nessuno lo metterà in discussione. Allo stesso tempo, tale diritto non può però essere utilizzato, come è successo oggi, da alcune piccole sigle sindacali per provocare dei disagi non solo vergognosi e inaccettabili ma anche del tutto sproporzionati alla rappresentatività di quelle stesse sigle. Le dichiarazioni inequivoche del segretario di uno dei maggiori sindacati confederali Furlan, di quello del principale partito italiano Renzi e dello stesso Garante per gli scioperi Santoro Passarelli, non lasciano più spazio per gli attendismi”. “E’ venuto il momento di mettere mano alla legge sullo sciopero e studiare meccanismi che impediscano a un’esigua minoranza di lavoratori di prendere in ostaggio un intero paese. Adesso gli altri gruppi parlamentari lavorino insieme al Pd per cercare di ovviare agli inaccettabili disservizi provocati da una norma che, come riconosciuto lo stesso Garante, è datata”, conclude.
”Una vera e propria vergogna”. Così il Codacons definisce lo sciopero nel settore dei trasporti indetto oggi che ha di fatto paralizzato la capitale. ”Da questa mattina si registrano disagi immensi per gli utenti, con code chilometriche di auto sulle principali arterie e traffico impazzito in tutte le zone della città -afferma il presidente Carlo Rienzi- Siamo in presenza di un ”disastro viabilità”, peraltro ampiamente annunciato, considerato che in occasione di ogni sciopero a Roma si verifica la medesima situazione di crisi”. “A fare le spese di tale stato di cose sono sempre e solo i cittadini, sottoposti a danni evidenti e disagi inaccettabili -dice- Ci chiediamo se sia ancora tollerabile che in una città fragile come Roma si consentano scioperi così frequenti in un settore delicato come quello dei trasporti, con la unica conseguenza di utilizzare gli utenti come ostaggi per rivendicazioni sindacali che sono sicuramente giuste, ma che vengono attuate in modo del tutto sbagliato”, conclude Rienzi.
“Di fronte agli irresponsabili scioperi indetti di venerdì nel mezzo della stagione turistica potremmo finalmente riprendere l’esame dei disegni di legge, uno dei quali a mia prima firma (il testo del ddl Sacconi sugli scioperi), che migliorano le regole con riferimento alla tutela degli utenti dei servizi di pubblico interesse. Si ipotizza in particolare un sufficiente consenso per la proclamazione dello sciopero e soprattutto l’obbligo di adesione preventiva dei lavoratori e di comunicazione anticipata della revoca così da informare gli utenti sui servizi che certamente saranno operativi. Se Renzi vuole la legge sblocchi il suo ministro Del Rio che dopo una prima condivisione ha fermato il provvedimento mesi or sono. Diritto di sciopero e diritto alla mobilità sono entrambi tutelati dai principi costituzionali ma il loro equilibrio, come vediamo anche oggi, non è garantito”. Lo ha scritto sul blog dell’Associazione amici di Marco Biagi il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia).
“Il governo è pronto a studiare il dossier, ma l’iniziativa va presa dal Parlamento”. Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, al suo arrivo al teatro Franco Parenti di Milano, risponde a chi gli chiede se esista la possibilità che venga rivista la legge che regola lo sciopero. Delrio ricorda che “lo avevamo già detto l’anno scorso di questi tempi che eravamo disponibili, ma ho sempre detto che deve essere il parlamento a prendere l’iniziativa”. In ogni caso, “ci sono diversi progetti di legge che vanno nella direzione giusta” e “la mia idea è che vada prima di tutto regolata la rappresentanza sindacale”. La rappresentatività dei lavoratori “è la prima cosa”, puntualizza Delrio, che avverte: “E’ già stato raggiunto un accordo nel 2014 tra Confindustria e sindacati che secondo me è un’ottima base”. Poi “stabilito chi ha la rappresentanza dei lavoratori, allora si possono disciplinare le modalità con cui lo sciopero viene proclamato”. Quindi, le condizioni per aprire la discussione “ci sono tutte” e “il governo è prontissimo a studiare il dossier ed ad affiancarsi a lavoro del parlamento”.