Circa 170 voli tra arrivi e partenze nazionali e internazionali sono stati cancellati all’aeroporto di Fiumicino per la doppia agitazione dei controllori di volo e del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti. Ai 150 voli che rientrano nel totale dei 206 che Alitalia era stata ‘costretta’ a sopprimere preventivamente sull’intero network, se ne sono aggiunti altri 20 ‘tagliati’ dalle altre compagnie aeree. A Fiumicino in corteo circa 400 lavoratori Alitalia.
Manifestazione questa mattina all’aeroporto di Fiumicino. Circa 500 i partecipanti al presidio dei lavoratori Alitalia organizzato da Cub e Usb davanti al terminal 1 dello scalo in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore (ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21) indetto dalla Cub Trasporti in cui sono coinvolti i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti. “Negli ultimi 8 anni – spiega Antonio Amoroso della Cub trasporti – ci sono stati 12mila licenziamenti, un massiccio sfruttamento dei precari, tagli salariali e normativi, 3 ‘fallimenti’. Al Governo e ai vertici Alitalia diciamo: non toccate un posto di lavoro, un euro del nostro stipendio, un giorno delle nostre ferie, una riga della normativa. Non vogliamo essere terziarizzati in aziende low cost, non pagheremo contributi per parcheggi, mensa, divise, non vogliamo turni di lavoro di 12 ore. E’ possibile rilanciare Alitalia senza licenziamenti e tagli con un intervento pubblico che faccia rinascere la compagnia di bandiera garantendo sviluppo e la stabilizzazione di tutti i precari. Unica soluzione è la nazionalizzazione”. Un secondo sciopero nazionale dei controllori di volo è stato proclamato da Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl-Ta e Unica dalle 13 alle 17. Alitalia ha comunicato che a causa dello sciopero ha cancellato preventivamente il 40% dei voli programmati per oggi, sia nazionali che internazionali. La Compagnia ha attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni.