A BELGRADO CENTOMILA IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO DIMISSIONARIO
Il presidente serbo Aleksandar Vucic, parlando in tv dopo la grande manifestazione a Belgrado, si è detto pronto a sottoporsi a una verifica di legittimità e “a partecipare sia al referendum che alle elezioni”, sottolineando che “accetterà il verdetto del popolo”.
A Belgrado si è svolta una manifestazione che ha visto 100.000 persone marciare per le strade dopo mesi di protesta, guidate dagli studenti, contro la corruzione e contro il governo dimissionario guidato da Milos Vucevic. La manifestazione si e’ svolta in modo pacifico e, secondo i dati del ministero dell’Interno, ha richiamato 107 mila persone. Il movimento è nato dall’incidente avvenuto lo scorso 1 novembre alla stazione ferroviaria di Novi Sad, in cui persero la vita 15 persone a causa del crollo della pensilina in cemento dell’edificio appena ristrutturato. La tragedia fece esplodere la rabbia popolare, che l’identificativo’ subito come un simbolo dell’inefficienza e della corruzione della classe dirigente.

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto di aver compreso il messaggio proveniente dalla grande manifestazione antigovernativa di oggi a Belgrado, ma di ritenere al tempo stesso che anche l’altra parte deve capire e accettare che la maggioranza del Paese non vuole rivoluzioni e violenze. “Abbiamo capito bene il messaggio, e tutti coloro che sono al potere devono capire il messaggio quando si radunano talmente tante persone, dobbiamo apportare in noi dei cambiamenti e imparare molto da tutto ciò”, ha affermato Vucic parlando in serata in diretta televisiva. “Al tempo stesso – ha aggiunto – spero che anche gli altri abbiano capito bene il messaggio della maggioranza della Serbia, e cioè che i cittadini non vogliono una rivoluzione colorata, non vogliono violenza e che desiderano cambiare il governo attraverso le elezioni”, ha affermato il presidente.