A ROMA GRILLO ATTACCA I GIORNALISTI: “VERGOGNATEVI. SIETE I PRINCIPI DEL PETTEGOLEZZO. VI MANGEREI SOLO PER IL GUSTO DI VOMITARVI”
Le Regionarie del M5s, che hanno portato alla candidatura di Giancarlo Cancelleri per le elezioni siciliane del 5 novembre, sono state sospese dal tribunale di Palermo. L’ha deciso il giudice Claudia Spiga dopo il ricorso presentato dall’attivista Mauro Giulivi, escluso per non aver sottoscritto in tempo il Codice etico. E’ confermata cosi’ la decisione presa il 12 settembre in via cautelare. Il giudice spiega che le modalita’ per le candidature online nel M5s sono ‘generiche’, ma afferma anche che la sospensione delle Regionarie non compromette la possibilita’ da parte dei Cinquestelle di proporre le candidature alle elezioni. Cancelleri conferma che sara’ in lista, il M5s annuncia ricorso. A Roma, intanto, Grillo attacca i cronisti: ‘Vi mangerei solo per il gusto di vomitarvi’.
Questo è sequestro di persona, io vi mangerei solo per il gusto di vomitarvi”. Lo ha detto il leader M5s, Beppe Grillo, rivolto ai giornalisti che lo attendevano davanti all’Hotel Forum dove il comico genovese ha alloggiato durante la sua trasferta di due giorni a Roma. “Siete i principi del pettegolezzo – ha inveito Grillo, facendosi strada tra la ressa delle telecamere per salire nella sua automobile – quindi non mi coinvolgerete più”. “Un minimo di vergogna – ha chiesto – voi la percepite per il mestiere che fate sì o no? O il vostro lavoro da dieci euro al pezzo giustifica tutto questo? Specialmente in questa città sulla realtà delle cose vi ponete un minimo di responsabilità di quello che mandate in onda sui giornali e nelle TV? Un minimo di amor proprio per questa terra qua ce l’avete o no? Non avete nessun tipo di responsabilità?”.
Il tribunale di Palermo ha confermato la decisione di sospendere le regionarie del Movimento 5 Stelle che avevano decretato la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana di Giancarlo Cancelleri. Accolto dunque il ricorso di Mauro Giulivi, escluso dalla competizione online per non aver sottoscritto il codice etico del Movimento.
“Con questo provvedimento il giudice ha sospeso l’efficacia delle votazioni del 4 luglio e di conseguenza anche del secondo turno. Occorrera’ rifare entrambe le votazioni, inserendo Mauro Giulivi”. Lo ha detto l’avvocato Lorenzo Borre’ commentando l’esito del ricorso dell’attivista del M5s Mauro Giulivi. Il movimento non potra’ ricorrere, secondo il legale, all’eventuale espulsione di Giulivi dal movimento per evitare di rifare le regionarie. “Gia’ nel decreto cautelare del 12 settembre – ha spiegato – il giudice aveva detto che l’iscrizione non e’ nemmeno necessaria perche’ lo statuto parla di cittadini. Gia’ nel caso Cassimatis questa strategia non ha pagato”.
“Per i giornali ogni scusa è buona per parlare male del M5S e in queste ore discettano sulla qualità del voto per la candidatura a premier del M5S. Candidarsi alla guida del Paese è una grande, enorme responsabilità e tanto di cappello per chiunque ha deciso di mettersi in gioco. Il più grande in bocca al lupo di tutto il M5S”. Lo si legge in un post pubblicato oggi dal blog del Movimento 5 Stelle, intitolato ‘I giornali volevano delle primarie fiction, noi gli abbiamo dato la realtà’.”Questo fa il M5S: dare l’opportunità a chiunque di farsi Stato ed occuparsi della cosa pubblica – spiega il blog. E’ il principio base della democrazia diretta. Sarebbero stati tutti più contenti se ci fossimo chiusi in una stanza, come fanno i partiti da decenni, e avessimo deciso una rosa farlocca da presentare per inventarci una competizione che soddisfacesse la sete di quotidiani e di tg. Ma per favore. Ma per favore, prendetevi un po’ di realtà ogni tanto!”
“Tutti sanno come funzionano certe primarie, ad esempio quelle del Pd: c’è un candidato sostenuto dal partito e gli altri pescati dentro (per simulare un vero e proprio match), ai quali viene garantita una quota specifica di voti, giusto perché perdano con dignità riuscendo a restare capi della loro piccola corrente. Le primarie del Pd servono a pesarsi e poi a riposizionarsi dentro al partito e nelle correnti. E’ una fiction, ma contenti loro”, si nelle sul blog beppegrillo.it.
“Da noi questo non esiste, nessuno deve pesarsi, nessuno deve spartirsi quote di potere. questa mentalità non ci appartiene. Nel M5S è tutto più semplice e democratico: esce un post su un blog, ci sono delle regole e tutti possono partecipare. Niente schede bianche, niente stand elettorali pagati coi soldi dei contribuenti, tutto a costo zero e il candidato, infine, è espressione diretta dei cittadini – si legge ancora sul blog -. Ecco, molti dei giornali di regime a quanto pare volevano delle primarie fiction come delle quel Pd o di altri partiti, noi, per l’ennesima volta, gli abbiamo dato la realtà. Avanti tutta, già si sentono tremare la terra sotto i piedi!”
“Caro Beppe, siamo i tuoi “eroi”. Sentiamo l’esigenza di scriverti perche’ sei il nostro ” garante”, in quanto capo politico. Siamo quelli ti seguivano e ti seguono sul blog. Siamo quelli che erano in piazza con te al primo V-Day e in tutte le piazze successive. Beppe, ti scriviamo per dirti questo…Riteniamo che la figura del “premier” non debba coincidere con quella del “capo politico””. E quanto si legge in una lettera aperta sottoscritta da alcuni consiglieri comunali M5S, apparentemente provenienti tutti dalla Campania, e rilanciata su facebook dal deputato Luigi Gallo. “Sosteniamo che “premier” e capo politico non debbano coincidere con la stessa persona poiche’ una e’ figura istituzionale e l’altra e’ di garanzia. Beppe, ti chiediamo di limitare il voto esclusivamente alla scelta del nostro candidato “premier””, scrivono gli esponenti M5S. Tra i firmatari, Peppe Ricciardi, consigliere comunale di Grumo Nevano, Gennaro Cozzolino, consigliere di Ercolano, Danilo Robetto Cascone, consigliere del Comunedi San Giorgio a Creamano.