Senza fine lo scempio dell’antica citta’ siriana di Palmira, di nuovo nelle mani dell’Isis da dicembre, nove mesi dopo che Damasco ne aveva ripreso il controllo. I terroristi avrebbero fatto saltare in aria il proscenio del teatro romano e distrutto il tetrapilo a sedici colonne del 270 d.C. Le immagini in un filmato girato da un drone russo. Secondo Mosca, i jihadisti si starebbero preparando con un massiccio impiego di esplosivi ad arrecare il massimo danno possibile alle architetture rimaste.
L’esercito russo ha diffuso le immagini di nuove distruzioni nel sito archeologico di Palmira, in Siria, riconquistato dai jihadisti dell’Isis a dicembre. Il video, girato da un drone il 5 febbraio, mostra l’anfiteatro romano ridotto in macerie e il tetrapilo, la struttura con 16 colonne eretta alla fine del III secolo, spazzato via. “Le immagini mostrano chiaramente che i terroristi hanno distrutto il proscenio, la parte centrale del teatro romano e le colonne del tetrapilon”, recita il comunicato del ministero della difesa. I gravissimi danni erano gia’ noti, perche’ a gennaio li aveva denunciati il responsabile antichita’ archeologiche della Siria; e, in quell’occasione, l’Unesco aveva parlato di “crimine di guerra” e “perdita enorme per il popolo siriano e l’umanita’”. Espulsi nel marzo del 2016 da Palmira grazie allo sforzo dell’esercito siriano appoggiato dalla Russia, i jihadisti dell’Isis a sorpresa sono riusciti a riconquistare il sito archeologico, un tempo centro propulsore della cultura romana nel Mediterraneo, di nuovo nel mese di dicembre.
Oltre 200 militanti dello Stato islamico sono stati uccisi in una settimana nel corso dell’avanzata delle truppe siriane a Palmira in un’operazione sostenuta dall’aeronautica militare russa. Lo ha dichiarato oggi il ministero della Difesa della Federazione Russa in un comunicato. “Durante la scorsa settimana, in direzione di Palmira l’aeronautica russa ha effettuato piu’ di 90 missioni”, ha dichiarato il ministero della Difesa. “Unita’ delle forze governative siriane hanno distrutto piu’ di 180 strutture degli insorti, tra le quali piu’ di 60 postazioni, 15 magazzini di armi, munizioni e veicoli militari, 43 veicoli corazzati e fuoristrada equipaggiati con mitragliatrici pesanti. Le perdite umane dei terroristi ammontano a piu’ di 200 persone”, ha dichiarato il ministero della Difesa. Secondo i dati diffusi dal ministero della Difesa russo, le truppe governative siriane sostenute dalle forze aereospaziali russe continuano l’offensiva in direzione di Palmira e sono arrivati a meno di 20 chilometri dalla citta’. “Il 7 febbraio scorso unita’ dell’esercito siriano hanno stabilito il controllo su un territorio di 22 chilometri quadrati, liberando gli insediamenti di El Kuleybe e Kirkuk e le alture circostanti”, ha dichiarato il ministero russo.