Ad Amatrice si torna a scuola nel segno della speranza e della ripartenza, nell’ istituto allestito a tempo di record. “Sono commossa e felice. Ripartiamo da questa bellissima scuola. Ringrazio chi si e’ speso per produrre in pochi giorni un mezzo miracolo”, dice il ministro Giannini presente alla cerimonia. ‘Ripartiamo da qui, da questa scuola, perche’ con essa abbiamo tutto, e ai cittadini dico: basta piangere’, le fa eco il sindaco di Amatrice. Intanto, il direttore del periodico satirico francese Charlie Hebdo replica alla denuncia arrivata ieri per le vignette sul sisma: ‘Non ci fa nessuna paura, abbiamo fatto in passato vignette simili su Bruxelles, sul terremoto ad Haiti e nessuno ha protestato, nessun italiano ha protestato’.
Suona poco dopo le 10:30 la prima campanella della nuova scuola di Villa San Cipriano, che richiama gli alunni di Amatrice nelle aule per l’inizio delle lezioni. Il punto della ripartenza dopo il terremoto del 24 agosto, realizzato in tempi record dalla Protezione civile della Provincia Autonoma di Trento. “Da qui ripartiamo, per riportare questo territorio alla normalita’”, ha detto il ministro all’Istruzione Stefania Giannini, che ha presenziato all’incontro assieme al commissario alla ricostruzione Vasco Errani, al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, al presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Con loro anche i rappresentanti dei comuni di Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, colpiti dal sisma, e il vescovo della diocesi di Rieti Domenico Pompili. La scuola come punto di partenza ma anche come primo passo verso una ricostruzione che deve rispettare i tempi prefissati: 7 mesi al massimo per le casette in legno. E’ l’impegno che si e’ preso il Governo di fronte alla comunita’, ribadito sia dal ministro Giannini che dal commissario Errani, che hanno accompagnato i 170 bambini nelle rispettive classi per il primo giorno di scuola. “Questa comunita’ si e’ piegata ma non si spezzera’”, ha ribadito il sindaco Sergio Pirozzi. Poi tutti in classe.
“Sono molto felice e molto commossa perche’ si riparte dalla scuola, lo avevamo detto il 27 agosto e oggi, grazie all’impegno di tutti coloro che si sono spesi per produrre un mezzo miracolo siamo riusciti a farlo. Parole come affetto, serenita’, amicizia, simpatia e serenita’ sono le parole che vogliamo tutto insieme cercare di darvi di nuovo fin da oggi. Lo sforzo di tutti e’ stato incentrato sui territori colpiti dal terremoto. Ma quello che conta e’ che il nostro impegno parte oggi, per fare si’ che questo edificio, questa bellissima nuova scuola sia la vostra casa e la casa della comunita’ di Amatrice, una comunita’ che continua e che e’ portatrice di speranza”, ha detto il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini all’inaugurazione della nuova scuola di Amatrice. Sulla nuova scuola di Villa San Cipriano sventolera’ la bandiera della vecchia scuola di Amatrice, recuperata dagli uomini del soccorso alpino: “Questa bandiera e’ strappata ma non si e’ rotta, ed e’ il simbolo di una comunita’ che si piega ma non si spezza come la nostra”, e’ stato spiegato.
Quello che facciamo oggi è solo un primo passo verso il ritorno alla normalit+á, un ritorno alla normalitá che noi vogliamo vedere rimessi in piedi – prosegue il Ministro Giannini – Questo è l’impegno del Governo, l’impegno di tutti per il futuro. Forza. E ai bambini dico buon anno scolastico e studiate!”
Charlie Hebdo si difende dopo la querela del comune di Amatrice per la vignetta sul terremoto. “Il chiasso fatto sui social e’ totalmente sporporzionato”, ha detto in una intervista a France Inter Riss, il direttore del settimanale satirico, non esitando a parlare di “ospedale psichiatrico a cielo aperto” o di “cretinosfera”. “La morte – ha aggiunto – e’ stata sempre un tabu’, ma qualche volta bisogna anche provare a trasgredire. Per noi e’ una vignetta di umor nero come tante altre che abbiamo fatto, non c’e’ niente di straordinario”, ha aggiunto.
E’ suonata poco dopo le 10,30 la prima campanella della nuova scuola modulare di Villa San Cipriano ad Amatrice, realizzata in soli 17 giorni dalla Protezione civile della Provincia Autonoma di Trento. Centosettanta i bambini distribuiti nelle varie classi: il plesso che ha accolto gli studenti di primaria, elementari e medie verra’ presto arricchito dalla costruzione del nuovo liceo. “Da qui ripartiamo, per riportare questo territorio alla normalita’”, ha detto il ministro all’Istruzione Stefania Giannini, che ha partecipato all’inaugurazione insieme con il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, il vescovo della diocesi di Rieti Domenico Pompili. “Sono molto felice e molto commossa – ha ammesso il ministro – perche’ si riparte dalla scuola, lo avevamo detto il 27 agosto e oggi, grazie all’impegno di tutti coloro che si sono spesi per produrre un mezzo miracolo siamo riusciti a farlo'”. “Ricominciamo da qui perche’ la scuola e’ l’anima della comunita’ – ha sottolineato Errani – Non facciamo promesse per il futuro ma atti concreti. Ogni scelta sara’ condivisa con voi. Questo e’ il patto che facciamo insieme: ricostruiremo tutto e lo faremo meglio di prima”. “Perche’ ripartire dalla scuola? Perche’ la scuola e’ cultura e formazione – ha ricordato Curcio – dalla scuola si riparte anche per scoprire che questo e’ un Paese meraviglioso, ma e’ anche un Paese che puo’ uccidere”. E’ una “grande dimostrazione delle comunita’ che hanno creduto e che vogliono tornare alla normalita’. “Questa comunita’ si e’ piegata ma non si spezzera’”, ha garantito il sindaco di Amatrice – Solo con l’unita’ qui si puo’ tornare a vivere la vita che c’era prima: per questo voglio fare un appello alla popolazione, a liberare quanto prima le tende per poter avviare il processo di ricostruzione”. “Siamo qui per benedire non la scuola di legno – ha concluso il vescovo di Rieti – ma la scuola delle persone che siete voi. Benediciamo la scuola perche’, come avrebbe detto Don Milani, la scuola non e’ un diritto ma un privilegio per tutti”. “Grazie a chi ha reso possibile riaprire la scuola ad Amatrice, oggi”, scriveva intanto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su Twitter. “Siamo appena all’inizio, e’ ancora lunga. Ma oggi grazie. Viva l’Italia”.