Oggi nel Cdm il Governo mettera’ in campo i primi provvedimenti post-sisma, a partire dalla dichiarazione di stato d’emergenza per le aree colpite e l’erogazione dei 234 milioni del Fondo per le emergenze nazionali. Giunta straordinaria in Regione Lazio stamani sulla situazione del Reatino. L’Abi invita le banche a sospendere le rate dei mutui delle case danneggiate. Obama e Putin chiamano e offrono l’aiuto dei loro paesi.
L’Associazione Bancaria Italiana, nell’esprimere solidarieta’ e vicinanza alle popolazioni colpite dal drammatico terremoto, e’ impegnata per interventi a favore di coloro che si trovano improvvisamente in condizioni di difficolta’ per aver subito il danneggiamento o l’inagibilita’ anche parziale degli immobili e delle strutture dedicate al lavoro. Al fine di offrire sollievo al grave disagio socioeconomico causato dal sisma, l’Abi, in coerenza con le previsioni contenute nello specifico Protocollo di intesa sottoscritto con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori lo scorso 26 ottobre, volto ad assicurare ovunque nel Paese equita’ e tempestivita’ degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamita’ naturali, sta sensibilizzando i propri associati ad adottare ai residenti nei territori colpiti le previste sospensioni delle rate dei finanziamenti ipotecari collegati agli immobili residenziali, commerciali e industriali che abbiano avuto danneggiamenti anche parziali.
Dal presidente americano Barack OBAMA a quello francese Francois Hollande, dal presidente russo Vladimir PUTIN alla cancelleria Angela Merkel sono tanti i leader internazionali che hanno offerto le loro condoglianze all’Italia per il devastante terremoto di Amatrice, dicendosi pronti ad offrire ogni aiuto necessario. Gli Stati Uniti d’America sono vicini al dolore degli italiani per le vittime del terremoto e sono pronti a offrire aiuti e assistenza, ha detto il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack OBAMA durante una telefonata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel corso del colloquio, OBAMA ha espresso all’Italia il cordoglio e la solidarietà a nome di tutto il popolo americano. “Il terremoto in Italia è una terribile tragedia. Esprimo a Matteo Renzi tutta la solidarietà e l’affetto del popolo francese”, ha twittato Hollande, che in un comunicato ufficiale precisa come la Francia si tenga “pronta a fornire alle autorità italiane tutto il sostegno che potrà rivelarsi necessario nelle ore e i giorni che verranno”. Il primo ministro francese Manuel Valls ha voluto sottolineare la sua vicinanza twittando in italiano: “I nostri pensieri vanno a tutte le vittime e alle loro famiglie”. “Di fronte alle estreme sofferenze e alla massicce distruzioni voglio esprimere tutta la partecipazione del popolo tedesco”, ha scritto la cancelliera tedesca Angela Merkel.
Il capo della diplomazia americana John Kerry ha telefonato al collega italiano Paolo Gentiloni, riferisce la Farnesina, dicendosi “molto colpito dalla gravità del bilancio delle vittime” e confermando “la disponibilità del governo degli Usa a rispondere alle eventuali richieste di collaborazione da parte dell’Italia nei prossimi giorni e settimane”. Altre telefonate sono arrivate a Gentiloni dai colleghi di Francia, Nigeria, Svizzera e Belgio. In un telegramma inviato a Renzi, il presidente russo Vladimir PUTIN “condivide il dolore del popolo amico italiano” ed esprime la “disponibilità a rendere l’assistenza necessaria a seguito del disastro”. Altri messaggi solidarietà sono arrivati all’Italia dai primi ministri di Olanda, Mark Rutte, Malta, Joseph Muscat, Israele, Benjamin Netanyahu, e Grecia, Alexis Tsipras. Il ministero degli Esteri greco ha twittato in italiano: “Siamo accanto al popolo fratello d’Italia in queste ore difficili”. “Sentita vicinanza” e “condoglianze” giungono anche dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi . Forte la solidarietà dall’Unione Europea, espressa dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker, l’Alto Rappresentante per la politica estera Federica Mogherini e il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz. “Siamo solidali, come sempre, con l’Italia e siamo pronti ad aiutare in ogni modo possibile”, ha scritto Juncker a Renzi. Per il momento, come ha spiegato un portavoce della commissione, l’Italia ha chiesto soltanto l’aiuto del programma europeo Copernicus per avere le mappe satellitari di Accumoli e di Amatrice, al fine di valutare i danni provocati dal sisma.