Il giorno dopo il battesimo di ‘Democratici e progressisti’ Roberto Speranza rassicura Gentiloni sull’appoggio al governo: ‘Deve aver paura di Renzi, che ha un atteggiamento ambiguo, non di Speranza. Noi cercheremo di portare nell’agenda i temi sociali ma non faremo mancare il nostro appoggio’. E non lesina attacchi al segretario Dem per il suo viaggio in Usa: ‘Mi sembra una fuga dalle responsabilita’. Il Pd e’ imploso e ha deciso di infischiarsene’. Poi afferma che si battera’ per togliere i capilista bloccati dalla legge elettorale e a favore del referendum sui voucher. Anche dall’interno del Pd arrivano critiche a Renzi. Boccia sottolinea: la scissione ‘e’ il suo capolavoro politico, non ha saputo tenere unita la sinistra’.
“Renzi e’ un tema, noi siamo un altro tema. Gentiloni deve avere paura di Renzi, non di Speranza”. Lo dice Roberto Speranza (Dp) a ‘L’intervista’ di Maria Latella su SkyTg24. Nel merito, aggiunge, “ci batteremo per spostare l’asse del governo sulle questioni sociali. Ma Gentiloni deve essere preoccupato dell’atteggiamento di Renzi che e’ ambiguo, la sua posizione non e’ chiara”. E la sua “corsa verso il voto per legittimare la sua leadership, non e’ un problema del paese. Noi- conclude Speranza- entriamo nel merito dei provvedimenti e cercheremo di migliorarli”.
“Martedi’ si riuniranno i nostri gruppi e decideremo” le cariche, ma “non mi interessa il palazzo”, ha affermato Roberto Speranza. “I numeri, seppur tra i piu’ alti del Parlamento, perche’ avremo circa 50 parlamentari, sono secondari. A me interessa il processo politico, perche’ i gruppi ne sono una conseguenza”, ha aggiunto.
“Il campo del centrosinistra potrebbe essere piu’ forte. Ci sono molti elettori che ora non sono piu’ disponibili a votare un Pd a trazione renziana. Molti non hanno capito il suo atteggiamento, oltre che sul lavoro e la scuola, anche sul referendum delle trivelle. Molti non si fidano piu’ del Pd di Renzi. Serve una forza che segni la discontinuita’ con lui per limitare l’avanzata dei populismi”. Cosi’ Speranza, spiega a “L’intervista” di Maria Latella, le ragioni della nascita del nuovo movimento a sinistra del Pd. Sulla possibilita’ che Dp riesca a parlare a un gran numero di elettori del centro sinistra Speranza non ha dubbi e cita a questo proposito anche un sondaggio de “Il Corriere della Sera” che dava la nuova forza oltre il 9%. “Ma il punto sono le fratture che si sono consumate in questi anni. Una parte dell’elettorato si sente orfano. Gli insegnanti, ad esempio – ricorda – hanno fatto il piu’ grande sciopero della storia della Repubblica” contro la legge del governo Renzi. “E un grande soggetto plurale del centrosinistra che recuperi i valori di quel mondo – prosegue – non c’entra con la “cosa rossa”. Noi vogliamo ripartire dalla Costituzione. A cominciare dall’ articolo 1, quello sul lavoro”.
“In questi giorni, con la nascita di tanti movimemti e gruppi alla sinistra del PD, viviamo il capolavoro politico di Renzi che non e’ stato in grado di tenere unita la sinistra cosi’ come l’aveva trovata. L’impegno di Emiliano segretario e’ riportare tutti dentro il PD. Il motto del renzismo del ‘meno siamo meglio stiamo’ e’ una visione miope che non fa bene alla comunita’ del centrosinistra. Il Pd di Renzi e il suo stile di governo lo abbiamo gia’ vissuto e provato; i risultati sono sotto gli occhi di tutti, dalle politiche dei bonus, ai pasticci sulla scuola e sulle banche agli addii di Bersani, Speranza, Errani, Civati, Fassina, D’Alema; con Letta emarginato, Prodi e Bindi mai piu’ ascoltati. Il Pd ha senso se torna ad essere un partito plurale, di massa, il partito di coloro che non hanno voce”. Cosi’ Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, a margine della ‘Costituente delle Idee’ organizzata da Possibile di Pippo Civati. Boccia sottolinea: la scissione ‘e’ il suo capolavoro politico, non ha saputo tenere unita la sinistra’.
“Arriverà un giorno in cui finalmente metteranno da parte l’odio personale e ci racconteranno che cosa pensano dell’Italia e non solo perché odiano Matteo Renzi. Attendiamo fiduciosi”. Così il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, replica a Roberto Speranza.