L’ex segretario del Lavoro, TomPerez, è stato eletto presidente del comitato nazionale dei democratici. La scelta di un veterano dell’amministrazione Obama per guidare l’arduo compito di ricostruire il partito. I membri del Comitato nazionale democratico sono confluiti sull’ispanico Perez al secondo turno di votazione, dopo una delle elezioni alla direzione del partito più affollate e competitive degli ultimi decenni.Perez si troverà ad affrontare le sfide nel tentativo di unificare e ringiovanire un partito ancoro scosso dalla sconfitta alle urne l’8 novembre scorso dell’ex first lady Hillary Clinton.
L’elezione dell’ispanico Tom Perex alla guida del partito democratico e’ parte della strategia di Barack Obama di “leading from behind” (“gestire da dietro le quinte”, come pensava di fare nella guerra in Libia nel 2011) l’opposizione al suo successore, il presidente Donald Trump. Lo dimostra l’elogio che Obama ha inviato al suo ex ministro del Lavoro: “Conosco Tom Perez. E’ un mio amico e riuscira’ ad unirci tutti sotto la bandiera dell’opportunita’ e gettera’ le basi per il lavoro preparatorio per una nuova generazione di leadership democratica per questa grande, coraggiosa, inclusiva, dinamica America che amiamo cosi’ tanto”. ”Negli ultimi otto anni – osserva – il nostro partito ha continuato la sua comprovata esperienza di mantenere questa promessa: la crescita dell’economia, la creazione di posti di lavoro, garantire la sicurezza della gente con una politica estera risoluta, intelligente, allargare i diritti fondamentali a tutti gli americani, incluso il diritto ad una assicurazione sanitaria sostenibile e di qualita’. Questa eredita’ il partito democratico la portera’ avanti sempre”.
Lo sconfitto Keith Ellison, primo deputato musulmano, era l’esponente dell’ala liberal del partito, impersonificata dal senatore del Vermont, Bernie Sanders, sconfitto da Hillary Clinton (sostenuta senza riserve da Obama) alle primarie democratiche. Sanders, che, rivelarono i tanto vituperati hacker russi, aveva contro tutto il partito e che e’ stato vittima di una partita truccata tanto che si dovette dimettere il predecessore di Perez, Debbie Wasserman Schultz, beccata nelle mail a fare campagna per l’ex first lady, dimostrando totale assenza di imparzialita’.