Il Governo ha deciso lo stato di emergenza per i territori colpiti dal terremoto e il Cdm ha stanziato 40 milioni. Nel pomeriggio sopralluogo del premier nelle zone colpite. ‘Ricostruiremo tutto, i cittadini sappiano che non sono soli’, ha assicurato Errani, commissario alla ricostruzione. Il capo della Protezione civile Curcio ha escluso che per gli sfollati vengano adibite delle tendopoli, e ha anticipato che per il momento saranno portati negli hotel sulla costa. Papa Bergoglio ha espresso la sua vicinanza ai terremotati: ‘Di fronte alle calamita’ naturali, Dio piange’.
Dopo una informativa del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul terremoto di ieri sera, il Consiglio dei ministri ha adottato una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso agli eventi sismici che hanno colpito ieri le regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per destinare 40 milioni di euro e consentire al Capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite. Lo rende noto palazzo Chigi al termine del Cdm.
“Ricostruiremo tutto con il sostegno del governo, compresi i danni provocati da queste ultime due scosse. Lo faremo con grande impegno e serietà”. Così il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, ai microfoni di SkyTg24, durante un sopralluogo nell’area colpita dalle nuove forti scosse di ieri sera. “Questi territori non sono soli e avranno lo Stato al loro fianco a sostegno della ricostruzione intera del patrimonio abitativo, delle imprese, dei beni pubblici e religiosi”, ha aggiunto.
Sono 20 i comuni delle Marche interessati dal nuovo sisma che ieri ha sfiorato la magnitudo 6. Sono Visso, Ussita, Pievetorina, Acquacanina, Montecavallo, Fiastra, Pievebovigliana, Caldarola, Camerino, Muccia, Serrapetrona, Cingoli, Matelica, San Severino Marche, Tolentino, Caldarola, Fiuminata, Castel Sant’Angelo sul Nera, Sefro e Pioraco, tutti in provincia di Macerata. E’ la prima rilevazione del Centro operativo regionale, girata al Dicomac di Rieti. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme al capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e al commissario per la ricostruzione Vasco Errani sta incontrando gli amministratori dei Comuni danneggiati per valutare l’esatto numero degli sfollati che da una prima stima risultano diverse migliaia e organizzare al meglio le risposte alle esigenze piu’ immediate di assistenza alla popolazione. Manca l’acqua a Sefro, Camerino e Pievetorina e i tecnici stanno provvedendo a ripristinare il servizio. Tutte percorribili le strade dell’Anas. La Salaria e’ stata riaperta a senso unico.
“Servono soluzioni strutturali”. Lo ha detto il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, parlando ai microfoni di SkyTg24, durante un sopralluogo nell’area colpita dalle nuove forti scosse di ieri sera. Curcio ha detto che occorre “parlare con le persone per fargli capire che bisogna mettere in piedi un percorso che li porterà ad avere soluzioni temporanee. Ora bisogna evitare di dormire in macchina, di stare per strada”, ha aggiunto, “bisogna mettere in piedi un sistema di trasporto, di vigilanza della città. Serve avviare quell’azione che siamo purtroppo oramai abituati a fare, ma se lo facciamo insieme non può che avere dei risultati positivi”.