DI BATTISTA “SE LEGA LA VUOLE TORNI CON BERLUSCONI E NON ROMPA”. DI MAIO, ‘TAV RIDIMENSIONATA?. UNA SUPERCAZZOLA’. E FICO DICE NO ALLA TAV E SI AL PROCESSO PER SALVINI. IL MINISTRO DELL’INTERNO, ‘DI MAIO MI SPIEGHI IL NO’
Matteo Salvini torna sulla questione della Tav e chiede a Di Maio di spiegare “perche’, numeri alla mano, e’ sconveniente usare treni veloci che ci collegano al resto del mondo risparmiando inquinamento e quattrini”. E respinge uno “scambio” con il voto in Senato sull’autorizzazione a procedere per il caso Diciotti. Toninelli sulla Tav chiarisce “noi non abbiamo pregiudizi, spero non ne abbia neanche la Lega”. Per Di Maio nessun dubbio: “il governo non e’ in discussione. Deve andare avanti ma sulle cose su cui siamo d’accordo, tra le quali non c’e’ la Tav”. E aggiunge che uno dei prossimi obiettivi è quello di tagliare gli stipendi ai conduttori televisivi e definisce “assurda” la revoca della scorta al giornalista Sandro Ruotolo. La Commissione europea: “Troppi ritardi, potremmo chiedere indietro i contributi gia’ versati”. Si tratta di circa 500 milioni ma potrebbero ammontare fino a 1,2 miliardi. Secca replica di Toninelli: stiano tranquilli, a breve avranno tutti i documenti. Di Maio: governo mai stato in discussione. Altola’ di Salvini a M5s: basta insulti o le cose si complicano.
“Questa storia che siamo per il no alle infrastrutture e’ una bugia. Noi siamo favorevoli all’alta velocita’ Pescara-Roma, alla Palermo-Catania, alla Roma-Matera, vogliamo investire su un’autostrada decente Asti-Cuneo, nella metropolitana di Torino e nei porti di Trieste e Genova. Per noi un Paese riparte con le infrastrutture, ma quelle giuste per i cittadini e i pendolari. Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi di euro e che non serve ai cittadini tornasse da Berlusconi e non rompesse i coglioni”. Non usa mezzi termini l’ex deputato del M5S Alessandro Di Battista, a margine di un’iniziativa elettorale a Chieti.
Di Battista corre in aiuto del suo collega di partito Di Maio, che in queste ore ha più volte ribadito che finché il M5S sarà al governo la Tav non si farà. “Noi finche’ saremo al governo – ha detto uno dei due vice premier – ci opporremo a spendere 20 miliardi che sono di contribuenti europei quando con gli stessi soldi costruiresti 2500 scuole, 150mila aule per due milioni e mezzo di alunni. In maniera antisismica”. “Non caschiamo nello slogan “apriamo i cantieri”. Quelli aperti devono andare piu’ velocemente, ma poi ci servono soldi da tagliare dove non servono e da investire dove servono”, aggiunge.
“Ma figuriamoci. Nessuno stop. Un conto sono le parole, un conto sono i fatti. L’intesa si trova sempre. Così è stato in questi otto mesi. E sarà così anche stavolta. Siamo abituati a trattare e a portare a casa il risultato, e infatti la maggioranza degli italiani è dalla nostra parte”. Lo dice il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista pubblicata sui quotidiani ‘il Mattino’ e ‘il Messaggero’. “Il mio tono è quello del pragmatismo. Si può risparmiare un miliardo tramite alcune modifiche e si può rivedere in questo senso il progetto, come dice il contratto di governo, e non vedo grandi problemi”, prosegue. “Non solo si va avanti con la Tav. Ma in una fase di rallentamento generale dell’economia, dalla Cina alla Germania, dobbiamo rilanciare con un grande piano di opere pubbliche, in cui rientra la Tav insieme all’apertura e allo sviluppo di 400 progetti, da Nord a Sud. In queste ore è bloccato il Brennero, e se già ci fosse la terza corsia dell’autostrada, che noi faremo, non lo sarebbe. Accelerare e rilanciare sulle infrastrutture è fondamentale. E per farlo, vanno dimezzati i tempi burocratici che servono per le realizzazioni”, continua il segretario della Lega.
“Finché ci sarà il Movimento al Governo, la Tav non si farà, alla fine non si farà”, “ridimensionata? Il tema non è il ridimensionamento dell’opera: se diciamo queste cose, parliamo di una supercazzola”. Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio rispondendo ai giornalisti a Ortona, a margine di un evento elettorale.
“Andiamo avanti sulle cose su cui siamo d’accordo e non mettiamoci a parlare delle cose su cui non siamo d’accordo, perchè sconsiglio di creare delle tensioni su questo”, ha poi detto Di Maio. Ma se Matteo Salvini tira dritto? “A tirare dritto sono io – ha risposto Di Maio da L’Aquila in una diretta Facebook – perchè qui c’è qualcosa che qualcuno vuole fare e il Movimento che non la vuole fare”. “Siamo convinti, e mi sembra che stia trapelando anche dal Mit, che questa analisi costi benefici sia negativa – ha spiegato – perchè non è che ci siamo opposti a quella grande opera in questi perchè ideologicamente contro”.
‘Semmai arrivasse una richiesta della magistratura nei miei confronti per qualsiasi questione, pregherei la Camera di mia appartenenza di dare l’autorizzazione senza se e senza ma’. Roberto Fico lo dice a Che tempo che fa in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini sul caso Diciotti. Il presidente della Camera interviene anche sulla Tav: ‘Impossibile tornare indietro sul no per il M5s’, dice. ‘Con la Lega tante divergenze e alcuni motivi per andare avanti’. La risposta di Salvini: ‘Dice no a tutto. Chi blocca non serve’.