Servizio taxi bloccato a Roma, Torino e Milano, in attesa della votazione al Senato del maxiemendamento al Milleproroghe, nel quale e’ prevista anche una nuova norma che, secondo le organizzazioni dei tassisti, tornerebbe a favorire Uber. Nella Capitale, l’agitazione si e’ estesa anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, praticamente svuotati di auto bianche. Un migliaio di tassisti si e’ raccolto spontaneamente per un sit-in nei pressi di Palazzo Madama.
Nuova protesta dei tassisti nei pressi del Senato per il rinvio dell’applicazione delle norme “anti-Uber” contenuto nel decreto Milleproroghe in discussione in aula a Palazzo Madama. Diverse centinaia di autisti di taxi stanno protestando dietro un cordone di polizia in corso Rinascimento dove c’è l’ingresso principale di Palazzo Madama. A scatenare le proteste dei tassisti il rinvio dell’applicazione delle norme di regolamentazione dei servizi automobilistici non di linea e del noleggio con conducente che avrebbero disciplinato le attività degli Ncc e quelle dei servizi Uber.
In attesa della votazione del maxiemendamento al Milleproroghe, i sindacati dei tassisti sono sul piede di guerra.”Il ministro Delrio si assuma la responsabilita’ del governo -tuona Nicola Di Giacobbe di Unica taxi Cgil – La legge 21 si puo’ migliorare ma solo con il consenso delle categorie. Gli impegni presi si rispettano”. Duro anche il rappresentante di USB taxi Riccardo Cacchione: “Ci siamo raccolti qui al Senato per avere notizie piu’ fresche. La norma che impatterebbe sul nostro settore contenuta nel maxiemendamento che il Senato si appresta a votare comporta una sorta di deregolamentazione del servizio di noleggio con conducente. Se passa, le limitazioni territoriali per gli Ncc saranno fortemente ridotte”. Per Alessandro Genovese di Ugl taxi “questa e’ una sanatoria pro Uber e pro abusivi, lo hanno capito tutti. Il governo si assuma la responsabilita’ di questo”.
Il sit-in dei tassisti davanti a palazzo Madama e’ cominciato gia’ prima delle 9, con un folto gruppo di autisti che ha manifestato contro il maxi emendamento del decreto Mille Proroghe che sara’ approvato in mattinata dall’Aula del Senato. Secondo i tassisti il provvedimento spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber. L’emendamento Lanzillotta rinvia infatti al 31 dicembre il termine per il ministero delle Infrastrutture per emanare il provvedimento finalizzato ad impedire le pratiche di esercizio abusivo di taxi e quelle di noleggio con conducente. Su corso Rinascimento la circolazione e’ stata fermata e le linee degli autobus deviate.
“Non si tratta di una sanatoria, ma di colmare un vuoto normativo e favorire forme di trasporto innovativo come la sharing economy”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “La normativa attuale – osserva – e’ antidiluviana e impedisce qualunque forma di concorrenza e di innovazione. Ecco perche’ il legislatore, per una volta, dovrebbe non farsi condizionare dalle solite proteste di piazza dei tassisti e fare il proprio dovere. Nessuno norma danneggia i tassisti. Vanno semplicemente regolamentati i Servizi tecnologici per la mobilita’ che consentono di intercettare una nuova domanda di servizi. I giovani, infatti, utilizzano poco i taxi e preferiscono le piattaforme di sharing. Si tratta, quindi, di ampliare l’offerta, per intercettare una nuova domanda, che altrimenti resterebbe inevasa”. L’Unione Nazionale Consumatori chiede “l’individuazione nelle regioni degli ambiti territoriali di riferimento per tutti i servizi di trasporto di passeggeri non di linea, possibilita’ di praticare sconti (fissazione di una tariffa massima) e cumulare licenze, eliminazione, per il servizio di noleggio con conducente, dell’assurdo obbligo di dover rientrare in rimessa dopo ogni singolo servizio e previsione, per servizi come Uber, di requisiti di idoneita’ del guidatore e del veicolo: assicurazione per responsabilita’ civile aggiuntiva, conducente con piu’ di 21 anni e almeno 3 anni di guida, nessun provvedimento di sospensione della patente, riconduzione al regime del lavoro occasionale delle prestazioni dei conducenti non professionisti”.