Nuova bufera sul Campidoglio, arrestato per corruzione il capo del personale e fedelissimo della Sindaca, Raffaele Marra. Ha accettato denaro dall’immobiliarista Sergio Scarpellini per acquistare casa Enasarco. Raggi ammette: ‘Probabilmente abbiamo sbagliato’. Grillo alla sindaca: ‘Te lo avevo detto. Ora gli atti di Marra vanno verificati uno per uno’. Disorientata e infuriata anche la base del M5s. Pd, ‘Grillo, Di Battista e Di Maio politicamente corresponsabili’. Salvini chiede ‘elezioni subito’. Per il Gip sussiste ‘un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose’ da parte di Marra per il ruolo che riveste nel Comune e l’indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi’. Martedi’ 20 gli interrogatori di garanzia di Marra e Scarpellini.
Il Movimento 5 Stelle sta valutando come procedere vista la gravita’ della situazione e sara’ il garante, Beppe Grillo, a tirare prestissimo le fila per arrivare ad una decisione. E’ quello che emerge al termine di una giornata di incontri fra BeppeGrillo e alcuni parlamentari del Movimento. Riunione fiume all’Hotel Forum, nella Capitale. Si parla di un Beppe Grillo furente che ha chiamato Virginia Raggi. Alla riunione hanno partecipato, Paola Taverna, Roberta Lombardi, Roberto Fico, Luigi Di Maio, lo stesso Nicola Morra e anche tre consiglieri comunali. Una riunione densa e dai toni abbastanza vivaci, dopo l’arresto dell’ex capo di Gabinetto del sindaco di Roma, Virginia Raggi, Raffaele Marra. Un incontro, nel quale, si apprende, il vice presidente M5S, Luigi Di Maio, cosi’ racconta qualcuno, “taceva”.
Beppe Grillo era arrabbiato? “E’ chiaro che non era felice”. Cosi’ il deputato m5s Roberto Fico, assediato dai microfoni e dai giornalisti, ha risposto ai cronisti al termine della lunga riunione di alcuni big di M5S con Grillo per fare il punto sul caos in Campidoglio dopo l’arresto di Raffaele Marra. “Stiamo lavorando – si e’ limitato ad aggiungere – lavoriamo tranquillamente. Dobbiamo continuare a lavorare”.
Dopo quasi quattro ore di riunione all’Hotel Forum i ‘big’ 5 Stelle escono dal ‘consiglio d’emergenza’ con Beppe Grillo con le bocche cucite e i volti scuri.
Il M5S sta valutando varie ipotesi. Tra le possibilità, ci sarebbero quelle di togliere il simbolo alla giunta capitolina o richiedere un passo indietro della stessa sindaca. C’è infatti anche il timore che le indagini possano proseguire, arrivando a toccare i vertici dell’amministrazione in Campidoglio.