VICEMINISTRO MORANDO CONFERMA STIMA PIL 1% NEL 2017
Martedi’ nella prossima operazione finanziaria sara’ inserito oltre un miliardo di euro all’anno per la ricostruzione post-terremoto. L’annuncio arriva dal premier Gentiloni dopo un incontro sul progetto di prevenzione del rischio Casa Italia. Sempre in tema di Def, il viceministro Morando fa sapere che la stima del Governo sul Pil resta confermata all’1%: “Ora stiamo facendo la correzione dello 0,2% ma il prodotto resta all’1%, se non la facessimo la crescita sarebbe dell’1,1%”. E conferma che la riforma del catasto e’ da rinviare alla prossima legislatura.
Dieci cantieri ‘pilota’ in altrettanti citta’ o paesi lungo l’arco appenninico per sperimentare la ‘messa in sicurezza’ degli edifici contro il rischio sismico. Dal museo della scienza e della tecnologia di Milano, Paolo Gentiloni ha rilanciato il progetto ‘Casa Italia’, insieme all’ideatore Renzo Piano e al project manager Giovanni Azzone. I cantieri – Catania, Feltre (Belluno), Foligno (Perugia), Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese (Caserta), Potenza, Reggio Calabria, Sora (Frosinone), e Sulmona (L’Aquila) – dovrebbero partire dopo l’estate, auspicabilmente a settembre. Nel presentare il progetto dei cantieri – per cui il governo mette a disposizione 25 milioni di euro – il presidente del Consiglio ha tenuto a ricordare lo sforzo generale messo in campo dall’esecutivo per la ricostruzione, ovvero tre miliardi di euro, da distribuire nei prossimi tre anni. Il primo miliardo arrivera’ gia’ “martedi’ nella prossima operazione finanziaria”, ovvero nel decreto che accompagnera’ il documento di programmazione economica finanziaria (Def), ha confermato il premier (che aveva annunciato i nuovi fondi il 28 marzo, al termine di una riunione a Palazzo Chigi con i presidenti delle Regioni colpite dal terremoto). Durante la presentazione, appello accorato di Piano affinche’ il nostro Paese “esca dal Medioevo oscuro” che ci fa attribuire le conseguenze del terremoto alla “fatalita’” e che lotti, grazie agli strumenti della scienza e della tecnologia, per prevenire i rischi.
Dobbiamo avviare “due piccole rivoluzioni culturali: la fiducia nella scienza e l’orgoglio della bellezza”, ha esortato il senatore a vita cui Renzi ha affidato l’ideazione del progetto. “Non c’e’ niente di fatale nel sisma – ha insistito Piano -. Non si esorcizza il sisma non parlandone: prendiamone atto. Bisogna smettere di parlare di fatalita’. La natura non e’ ne’ buona ne’ cattiva, ma e’ semplicemente indifferente. Ma noi abbiamo l’intelligenza, abbiamo costruito argini a tutto, perche’ non possiamo difenderci da questo mostro che e’ il sisma? Dobbiamo avere fiducia nella scienza”. L’altro punto su cui ha insistito il celebre architetto e’ l’orgoglio della bellezza: “Bisogna rendersi conto che il nostro Paese e’ davvero un Paese bellissimo, i nostri borghi, le nostre cento citta’. Come possiamo lasciare in dote ai nostri figli gli edifici che cascano?”. Il progetto ‘Casa Italia’, ha spiegato, infine, si basa su cinque principi: diagnostica, cantieristica leggera (dove si puo’ intervenire con metodi nuovi), l’idea di non separare le persone dalla propria casa, educazione delle persone e degli operatori, e sostenibilita’ economica. Casa Italia “e’ uno dei progetti piu’ ambiziosi che abbiamo in questo momento: talmente ambizioso che ha prospettiva lunga” ed e’ “giusto che non venga vincolato a questa o quella stagione politica ma venga insediato”, ha spiegato Gentiloni. “Mettiamo oggi in cantiere la prevenzione: e’ uno sforzo con cui la scienza, la tecnica e la politica possono prendersi per mano”, ha affermato. Abbiamo fatto un “buon lavoro sull’emergenza che tanti Paesi ci invidiano”, ha rivendicato il premier, speriamo di fare un buon lavoro anche sulla ricostruzione, superando “strozzature e vincoli burocratici”.
“L’idea del progetto di ‘Casa Italia’ nasce dopo la prima scossa di terremoto dalla proposta di Matteo Renzi che fece a Renzo Piano e al professore Giovanni Azzone”, ha ricordato. “Trasformare quell’idea in progetti concreti significa fare qualcosa di straordinario”, ha continuato. “Casa Italia e’ investimento sulla nostra identita’”, ha assicurato. “Facciamo dei ‘prototipi’ cerchiamo di ‘testare’ in alcune citta’”, ha continuato parlando dei dieci cantieri. “Investire su questo significa risparmiare in denaro pubblico”, ha aggiunto, ricordando che il governo ha quantificato in 23 miliardi i danni della “sequenza sismica” che ha colpito negli ultimi sette mesi il Centro Italia. “Non deve essere progetto che nasce in laboratorio e calato dall’alto ma che nasce e cresce nelle comunita’”, ha sostenuto, ricordando i bonus fiscali decisi dal governo che introducono “detrazioni molto rilevanti” in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto. “Le scosse che hanno colpito l’Italia ci hanno ricordato come questa grande bellezza sia molto fragile”, ha affermato. “Ci hanno colpito al cuore: in quei borghi dell’appennino, c’e’ un pezzo della storia di questo Paese”, ha detto. “Non dobbiamo nasconderci che la frequenza di queste scosse e’ la caratteristica che ha reso ancora piu’ grave questa emergenza”. “E’ innanzitutto alla zone e alle persone colpite” dal terremoto “che pensiamo, quando ragioniamo di questi progetti, sapendo che la speranza di queste popolazioni non e’ mai venuta meno”. Il presidente del Consiglio ha ricordato di essere “andato piu’ volte” nelle zone colpite dal sisma. E ha citato a proposito un testo di Gianni Rodari: “Tra le tende dopo il terremoto i bambini giocano a palla avvelenata. Giocano al mondo, ai quattro cantoni, a guardia e ladri, la vita rimbalza elastica, non vuole altro che vivere”. “In queste parole”, ha commentato Gentiloni, Rodari “ci da’ il senso di uno spirito che io davvero ho visto all’opera nella voglia di vivere e di ricominciare in queste zone”. Gentiloni ha concluso la sua visita a Milano con un tour circa un’ora tra gli stand del Salone del mobile, da lui definito una “delle piu’ grandi risorse del Paese”.
Il governo manterrà invariata nel Def la stima di una crescita del Pil dell’1% nel 2017. Lo afferma il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, ai microfoni di Rainews24 a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio (Como). “Stiamo facendo la correzione dello 0,2%”, ha spiegato Morando facendo riferimento alla manovra di 3,4 miliardi di euro chiesta dall’Ue, “ma la previsione circa l’andamento del prodotto resta dell’1%, perché se non facessimo la correzione sarebbe dell’1,1%”.
La riforma del catasto e’ da rinviare alla prossima legislatura, conferma il viceministro dell’economia Enrico Morando. “Il vero slittamento – ha detto rispondendo a una domanda dopo le voci circolate ieri – c’e’ gia’ stato, e’ inutile far finta di non saperlo”. “Alcuni anni fa – ha ricordato il viceministro – il Parlamento aveva dato una delega al Governo per riformare il catasto, un progetto e’ stato presentato, ma si e’ deciso di non partire”. “E’ una riforma – ha precisato – che va promessa in campagna elettorale e se si vincono le elezioni va realizzata nel primo anno di governo per dimostrare che non ci sara’ un aumento della pressione fiscale”. “Quello che possiamo fare ora – ha concluso – e’ rinnovare la delega, che andra’ esercitata dopo le elezioni politiche”.