Container prima di Natale, un nuovo decreto in 72 ore nel segno dell’accelerazione e della semplificazione. E, soprattutto, nel segno dell’ascolto dei cittadini. Il premier Renzi si è recato a Preci per una visita in forma privata. Intanto Ue e Italia trattano sulla flessibilita’ dopo il sisma. La Commissione e’ ‘pronta’ ad aiutare e conferma la possibilita’ di investire in prevenzione antisismica fuori dal Patto prevista dal gennaio 2015. Ogni valutazione sara’ fatta sui nuovi dettagli forniti il governo. ‘Nessun braccio di ferro. Migranti, sisma e scuole sono eventi eccezionali’, dice Renzi.
“Vorrei che non sfuggisse a nessuno l’entità del sisma di cui parliamo. Noi siamo sollevati, non felici ma sollevati, che non ci siano morti. Ed è un mezzo miracolo che non ce ne siano perché abbiamo avuto un terremoto 6.5 che è il peggiore dai tempi dell’Irpinia, che ha fatto tantissimi morti”. Così, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in vista a Preci. “Siamo in presenza di una situazione in cui è vero che alcune strutture sono state lesionate – ha aggiunto – ma meno male che siamo in una realtà che era stata ricostruita in un certo modo, altrimenti, se fosse successo altrove, conteremmo i morti”.
“Chi in situazioni del genere promette miracoli fa il danno piu’ grande perche’ alimenta la tensione e false aspettative. Sono qui per dire non che sara’ facile ma che sara’ lunga e che lo faremo tutti insieme. Nessuno sara’ escluso”, ha sottolineato il premier Matteo Renzi. “Meno male che siamo in una realta’ che comunque era stata ricostruita in un certo modo”, perche’ “altrove probabilmente conteremmo i morti. Ma oggi – ha aggiunto – la priorita’ e’ venire incontro alle esigenze delle persone. Sono venuto ad ascoltare la messa insieme a mia moglie per portare un messaggio di condivisione, come tutti gli italiani normali, che sono vicini ai connazionali colpiti dal terremoto. Poi un pezzo alla volta dovremo ricostruire le case e le chiese”.
“Giustamente lo chiedono tutti ed e’ molto bello che lo chiedano. Lo ha chiesto anche don Luciano durante la messa: di restare il piu’ possibile qua. E’ comprensibile e nessuno immagina alcuna deportazione”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, dopo aver preso parte alla messa a Preci. “Cercheremo di trovare delle soluzioni coinvolgendo i sindaci, il nostro obiettivo e’ fare le cose insieme”, ha ribadito. “C’e’ tanta energia da parte nostra ma anche la consapevolezza che questa e’ una sfida tutt’altro che facile”. Gli alberghi “messi a disposizione” delle popolazioni colpite dal sisma sono a una distanza massima “di un’ora, un’ora e un quarto”, ha spiegato. “Ci sono tante preoccupazioni: la prima e’ quello che succedera’ alla casa nella lontananza. Noi abbiamo portato qui molti piu’ carabinieri e poliziotti ma e’ fisiologico che ci sia questa preoccupazione”. “Loro vogliono soluzioni ponte in attesa delle casette che hanno un arco di tempo tra i sei e sette mesi” di realizzazione. “Dall’altro lato c’e’ il problema legato al fatto che non si puo’ stare nelle tende a dicembre, considerato che gia’ adesso fa freddo. Quindi l’obiettivo e’ studiare dei moduli che possano essere messi subito”, ha detto il presidente del Consiglio.
“Chiedono tutti di restare il più possibile qui, è comprensibile. Nessuno del resto immagina una deportazione”, ha detto Matteo Renzi, rispondendo alle domande dei cronisti dopo aver partecipato alla messa di Ognissanti a Preci, uno dei comuni più colpiti dal terremoto. “Cercheremo di trovare soluzioni coinvolgendo anche i sindaci, ci vuole tanta energia, decisione”, ha detto il premier facendo riferimento anche alle richieste di chi non vuole abbandonare il proprio paese d’origine, in attesa dell’arrivo delle casette di legno, per le quali, ha ricordato il presidente del Consiglio, ci vogliono sei-sette mesi. “Loro – ha aggiunto Renzi riferendosi agli allevatori, che non intendono abbandonare gli animali per trasferirsi negli alberghi sulla costa destinati ad ospitare gli sfollati – comprensibilmente vogliono delle soluzioni ponte prima dell’arrivo delle casette di legno. L’obiettivo è studiare moduli che possano essere messi subito”. Insomma, ha assicurato, per gli allevatori cercheremo di studiare “soluzioni ad hoc perché possano non allontanarsi”.
Cdm straordinario con i governatori delle Regioni colpite. ‘I container prima di Natale, entro 72 ore il nuovo decreto’, dice Renzi. Estesi i poteri di emergenza della Protezione civile, piu’ personale ai Comuni, piu’ forze dell’ordine sul territorio. ‘Ricostruiremo tutto, senza sprechi e ladri, anche chiese e attivita’ commerciali e turistiche. Tornera’ la chiesa di San Benedetto a Norcia, come quella di Assisi’, aggiunge il premier. Le risorse saranno nella manovra, ‘anche altre se necessario’.
“Ricostruiremo. Ricostruiremo tutto, ricostruiremo tutti insieme. Ci sono dei momenti in cui le divisioni politiche contano zero e si lavora tutti nella stessa direzione”. Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi, che oggi ha presieduto il Consiglio dei Ministri straordinario sul dopo terremoto. Una riunione di governo che ha deciso di adottare entro le prossime 72 ore un nuovo dl terremoto, stabilendo che “entro Natale, ma anche prima” gli sfollati dagli alberghi si trasferiranno nei container sistemati in prossimità nei paesi di provenienza.
Un premier che ha sostenuto da una lato come non ci siano problemi con l’Europa e dall’altro che a Bruxelles sarebbero “fuori di testa, matti” se vincolassero a tetti di intervento la ricostruzione nelle aree devastate dal terremoto di ieri (ma anche da quelli del 24 agosto e del 26 ottobre). La ricostruzione, ha assicurato Renzi, sarà “a regola d’arte”, “non calata dall’alto” e procederà “con il controllo dell’opinione pubblica e di tutti i cittadini. Dobbiamo dimostrare chi siamo: persone che – a differenza di alcune vicende del passato – sanno fare opere pubbliche senza sprechi e senza ladri”. Il premier ha annunciato che “nell’arco delle prossime 72 ore, per rispondere all’evento eccezionale, metteremo in campo un ulteriore decreto legge il cui obiettivo è innanzitutto accelerare le procedure e mettere ulteriori risorse in termini di personale per affrontare l’emergenza”. Renzi ha sostenuto che “è fondamentale una attenzione specifica e puntuale alla tempistica. Se riusciamo ad accelerare e a portare magari dei containers nell’arco di tempo più ristretto possibile, probabilmente possiamo evitare che vi siano i 6-7 mesi necessari per le casette di legno, da trascorrere altrove. Vogliamo venire incontro ai cittadini e quindi di conseguenza non possiamo mettere in due mesi le casette. Ma possiamo immaginare di avere dei containers orientativamente prima di Natale, per stare larghi, anche se vogliamo fare prima”. Il provvedimento sul sisma, ha spiegato, si svilupperà in “4 fasi”: “Quella dell’immediata emergenza, nella quale chiederemo a chi può di lasciare il territorio, sapendo che sarà un periodo molto limitato; una fase intermedia, quella del container; quella in cui tra 5-6 mesi le persone potranno tornare in casette di legno; la fase di ricostruzione”. Renzi non ha mancato di assicurare interventi straordinari per l’agricoltura. “Noi ricostruiremo tutto, le chiese, le realtà turistiche e commerciali – ha ribadito – e vogliamo che il mondo dell’agricoltura ci senta vicini. Il ministro Martina sta lavorando a misure di sostegno sulle stalle e sulle persone che svolgono attività agricole”. Arriva poi il tema europeo. “Con l’Europa – ha detto – non c’è alcun braccio di ferro, quello che serve in conseguenza del terremoto lo mettiamo”. Noi “stiamo rispettando le regole europee che prevedono clausole eccezionali, legate a eventi eccezionali. La mia opinione è che un terremoto da 6.5 sia un evento eccezionale, ho questa idea che trovo difficile mettere in discussione”. In ogni caso, ha sottolineato con forza il premier, “se a Norcia la chiesa di San Benedetto – che è patrono d’Europa – non si ricostruisce perché c’è il vincolo europeo vuol dire che siamo fuori di testa, che siamo matti! Se viene applicato il patto di stabilità per la ricostruzione delle scuole perdiamo credibilità”. Uno sguardo anche al mondo politico italiano. “Nelle opposizioni – ha sostenuto Renzi – mi sembra di scorgere un tono generalmente positivo. Ringrazio tutte le opposizioni. Credo che non si debbano commentare le scempiaggini che vengono dette”. Infine, sull’ipotizzato rinvio della data del referendum costituzionale in seguito al sisma Renzi ha chiarito che “è una cosa che per quello che mi riguarda non esiste. Il referendum si terrà il 4 dicembre come abbiamo fissato, nessuno ci ha chiesto per altro di fare il contrario. E’ stata una boutade giornalistica”.