Vasta operazione della Polizia di Stato contro la Federazione anarchica informale (Fai): la Digos di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare con il contributo dei reparti di Pescara, Roma e Viterbo: 7 anarchici arrestati, oltre 30 perquisiti. Accuse di associazione con finalita’ di terrorismo, con l’ attribuzione dell’ esplosione di tre ordigni: uno nel quartiere Crocetta di Torino del 5 marzo 2007 e due presso la Caserma allievi Carabinieri di Fossano del 2 giugno 2006.
Una complessa organizzazione, priva di una stabile struttura di tipo tradizionale, votata alla lotta armata contro le cosiddette “strutture del dominio”. Questa la “Fai – Federazione Anarchica Informale” secondo gli investigatori della Digos di Torino che questa mattina hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Torino che ha portato all’arresto di sette appartenenti all’associazione, mentre altri otto sono stati indagati. La misura cautelare, spiegano gli investigatori, e’ l’esito di una complessa attivita’ di indagine, condotta attraverso anni di monitoraggio, intercettazioni e pedinamenti. Tali attivita’, sostengono sempre gli investigatori, hanno permesso di appurare che gli indagati si muovevano “in maniera estremamente accorta, “prendendo in ogni momento della giornata ogni tipo di precauzione volta ad eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine”. Gli indagati, in particolare, parlavano tra loro in ambienti esterni e sempre in movimento, lasciando a casa il telefono cellulare ed effettuando percorsi del tutto privi di logica, con repentini cambiamenti di direzione o tragitti. Le poche conversazioni in luoghi chiusi avvenivano invece a voce molto bassa e accendendo la tv, o la radio, per rendere incomprensibili i dialoghi. Le bonifiche alle abitazioni e gli automezzi utilizzati, alla ricerca di eventuali microspie, erano continue.