Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo lancia l’allarme: il pericolo e’ globale. Renzi riunisce i capigruppo “serve prudenza ed equilibrio”.
“La minaccia terroristica in Italia e’ alta. Non lo dico per la prima volta e non ci puo’ confortare il fatto che non sia paragonabile a quella francese, perche’ e’ inutile e controproducente pensare solo al nostro territorio e non guardare ad altri Paesi. Purtroppo la minaccia e’ globale e come tale deve essere contrastata e, alla lunga, vinta. Gli strumenti del contrasto giudiziario sono necessari ma non sono sufficienti, serve la politica, le scelte della collettivita’ internazionale”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, a margine di un convegno al Csm sul terrorismo. “Il terrorismo per come lo stiamo vivendo in questo momento storico non ha precedenti, e’ molto lontano dal terrorismo interno che abbiamo combattuto e vinto. Qui evidentemente le armi del diritto sono necessarie ma non sufficienti. Ci vuole la politica, ci vogliono le alleanze internazionali”, ha aggiunto, osservando infine che “e’ importante non perdere mai di vista l’obiettivo di scambiare le informazioni, di metterle in comune e di avere una strategia condivisa di tutti i Paesi occidentali”.