GENISH, ‘SE IL CDA CAMBIA DEVE RICONFERMARE PIANO’
“Vivendi si riferisce ripetutamente a se stessa come l’azionista ‘principale’ di Tim. In realta’ no. E’ solo il piu’ grande azionista” ma “i suoi interessi non siano piu’ importanti di quelli di altri azionisti”. Elliott risponde cosi’ alla dichiarazione di Vivendi. E insiste che il cambiamento “inizia con l’elezione di un Cda veramente indipendente il 24 aprile”. Intanto, intervistato dal Sole24Ore il ceo di Tim Amos Genish mette il suo piano davanti a tutto e afferma che se il fondo attivista Elliott vincera’ la sua battaglia e il cda cambiera’ “il piano andra’ riconfermato”.
“L’arrivo di un fondo attivista ha fatto colare fiumi di inchiostro. Sono partigiani di uno smantellamento di Telecom Italia e contestano Vivendi su un’analisi sbagliata, un controsenso totale”: lo ha detto il ceo di Vivendi Arnaud de Puyfontaine commentando davanti agli azionisti a Parigi il caso Elliot. “Il nostro obiettivo – ha martellato – e’ chiaro: aumentare significativamente il valore di Telecom Italia nell’interesse di Telecom dell’Italia e degli italiani. Roma non si e’ costruita in un giorno. Vivendi dispone di tutto il tempo necessario” perche’ ha un “progetto industriale di lungo termine” ha ribadito de Puyfontaine che di Tim e’ il presidente.