ALLA GUIDA DAL 2016, SI TRATTA CON VIVENDI LA BUONUSCITA
Flavio Cattaneo lascia l’incarico di Ad di Tim. In una nota, il Gruppo fa sapere che e’ in corso la convocazione del comitato nomine e remunerazioni e del Cda per lunedi’ 24 luglio con all’ordine del giorno l’esame della proposta di ‘definizione consensuale’ fra la societa’ controllata dai francesi di Vivendi e il manager alla guida dal 2016.
Flavio Cattaneo non sara’ piu’ amministratore delegato di Tim dopo il consiglio del 27 nel quale presentera’ la “sua” semestrale. Gia’ lunedi’ 24 infatti si riuniranno comitato nomine e consiglio per “l’esame della proposta di definizione consensuale dei rapporti fra la societa’ e il dottor Flavio Cattaneo“. L’ex manager di Rai e Terna aveva impugnato lo “scettro” dell’azienda telefonica ad aprile del 2016. Probabile che dietro questo passo indietro anticipato – il suo contratto scade nel 2020 – ci siano incomprensioni con l’azionista francesce Vivendi.
Cifre ufficiali non ce ne sono ma l’accordo economico che porta all’uscita dell’a.d di Telecom Flavio Cattaneo prevedrebbe una buonuscita di circa 30 milioni di euro. Il manager (che in un anno avrebbe portato l’Ebitda dai 3,7 miliardi del giugno 2016 agli oltre 4 miliardi attesi dagli analisti per il primo semestre del 2017), chiude cosi’ la sua avventura con un accordo consensuale e, anche se il premio pieno come indicato nell’accordo di incentivazione firmato fra Tim e il manager sarebbe stato di circa 55 milioni di euro, resta comunque una cifra record. Lo Special Award, il sistema di incentivazione introdotto con la nomina di Cattaneo, prevedeva infatti che lui e i manager avrebbero potuto incassare nel 2019, raggiunti gli obiettivi finanziari indicati dal piano industriale al 2018, un bonus speciale fino a 55 milioni (l’80% in azioni, il restante 20% cash). Nel 2016 aveva gia’ maturato, con i risultati raggiunti e in particolare con la crescita dell’Ebitda, 9,3 milioni (80% in azioni e 20% cash) che avrebbe pero’ potuto incassare solo nel 2020.