7 FERITI GRAVI, SCHIACCIATI PER SFUGGIRE A GAS URTICANTE. CONTE E SALVINI AD ANCONA. STOP A DUE LOCALI NEL SALERNITANO. ALTRI DUE FERMATI PER DROGA. IPOTESI CHE NEL LOCALE AGISSE BANDA DI RAPINATORI
Le forze dell’ordine hanno fermato altre due persone, oltre al minore che secondo testimoni ha spruzzato lo spray urticante nella discoteca di Cortinaldo. Anche nei loro confronti l’accusa ipotizzata e’ quella di possesso di droga, ma non e’ escluso che possa cambiare nelle prossime ore. L’ipotesi che sta prendendo piede tra gli investigatori e’ che alla Locanda Azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine nei confronti di coetanei e che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray urticante per coprirsi la fuga. Per Salvini, ‘chi abusa dello spray va arrestato’.
Individuato ed identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all’interno della discoteca Lanterna Azzurra a Corinaldo provocando il panico che ha poi portato alla morte di sei persone. Per lui il reato ipotizzato e’ di omicidio preterintenzionale. Il dj del locale, Marco Cecchini, figlio di uno dei gestori: ‘lo spray usato per rubare una catenina’. Intanto i carabinieri hanno precisato: ‘680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati’ per il dj set di Sfera Ebbasta. ‘La capienza della sala – hanno spiegato – e’ di 459 persone’. Le sale del locale sarebbero state tutte aperte. Stabili le condizioni dei 7 pazienti in prognosi riservata ricoverati all’ospedale di Torrette ad Ancona, una delle ragazze, 15enne, ha iniziato a respirare da sola. Due discoteche del Vallo di Diano (Salerno), sotto sequestro dalla notte scorsa mentre erano in corso spettacoli di dj. I carabinieri: piu’ persone del consentito. Appello del presidente della Siae, Giulio Rapetti Mogol a Salvini e alle forze dell’ordine: ‘Fate piu’ controlli’.
Tragedia nell’anconetano, a Corinaldo, dove durante un concerto all’interno della discoteca La Lanterna Azzurra, del trapper Sfera Ebbasta, il fuggi fuggi a causa di una sostanza urticante diffusa all’interno, ha provocato il panico tra i giovanissimi presenti. Il bilancio al momento e’ di cinque minorenni e una madre che aveva accompagnato la figlia morti travolti dalla calca e oltre 100 feriti. Al momento ci sono 12 codici rossi di cui 7 in pericolo di vita, 45 codici verdi e 9 codici gialli. I nomi delle vittime resi noti dal vicepremier Di Maio con un post su Facebook: ‘Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. E’ assurdo morire cosi”. Il premier Conte e il ministro Salvini ad Ancona. Il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli ha spiegato che ‘i biglietti venduti per il concerto sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa’. Due i fronti dell’indagine sulla tragedia: da una parte su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino; dall’altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca. I reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato lo spray – sembra una ragazza – quelle di morte come conseguenza di altro reato o l’omicidio preterintenzionale. Nel caso dei gestori della discoteca, l’omicidio colposo. Il cordoglio del Capo dello Stato Mattarella: ‘non si puo’ morire cosi’. Tragedia che lascia impietriti. Piena luce sull’accaduto’. ‘Dolore per l’immane tragedia’ e ‘Cordoglio per LE vite spezzate’ dal presidente del Senato Casellati e dal presidente della Camera Fico. La preghiera del papa per le vittime.
Schiacciati da decine di corpi di ragazzini come loro: sono morti cosi’ i sei giovanissimi che erano alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo per il concerto di Sferaebbasta. Il locale, secondo una prima ricostruzione, ha 3 uscite di sicurezza: una di queste da’ su un ponticello che attraversa un piccolo fossato e collega la discoteca al piazzale del parcheggio. La tragedia e’ avvenuta in quel punto: quando i ragazzi sono usciti di corsa dal locale, decine di loro si sono accalcati per passare sul ponticello fino a quando una balaustra ha ceduto. I primi ragazzi sono cosi’ finiti nel fossato, un metro sotto il ponticello, e sono stati schiacciati da tutti gli altri.
Sono state riconosciute dai famigliari nell’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona le sei sei vittime della ressa nella discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo: Asia Nasoni e Emma Fabini, entrambe di 14 anni, Daniele Pongetti, 16 anni, Eleonora Girolimini, 39 anni, tutti di Senigallia (Ancona), Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone (Pesaro-Urbino) e Benedetta Vitali, 15 anni di Fano (Pesaro-Urbino). Frequentavano quasi tutti il liceo o le scuole superiori di Senigallia i ragazzi morti nella tragedia della Lanterna di Corinaldo. Uno, Daniele, e’ figlio di un dipendente comunale. Giocava a calcio nella As Senigallia. Emma, e’ invece figlia del titolare di una parafarmacia di uno dei centri commerciali della zona. “Tutte storie identiche accomunate da un’immane tragedia” dice chi li conosceva.
“Sono profondamente addolorato per quello che e’ successo ieri sera a Corinaldo. E’ difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie”. Cosi’, su Instagram, il trapper Sferaebbasta che esprime il suo dolore per i morti della discoteca. “Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti – aggiunge – vi fermaste a pensare a quanto puo’ essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca”. “Grazie a tutte le persone, le ambulanze e la forze dell’ordine – continua Sferaebbasta – che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto poco possa servire il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi ultimi tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati”. “La musica – conclude il trapper – dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero”.
“Sbigottita. La comunità di Corinaldo è sbigottita, incredula. Si pensa sempre che queste cose accadano altrove e non dove vivi”. Così Don Giuseppe Bartera Sebastianelli, parroco della chiesa di S. Pietro Apostolo di Corinaldo commenta all’Adnkronos quanto accaduto nella notte nella discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo. “Nessuno poteva mai pensare che sarebbe potuto accadere una cosa del genere – ha aggiunto Don Giuseppe – genitori che accompagnano i propri figli e poi li vanno a riprendere, in un luogo che si trova in aperta campagna. Invece ieri notte la tragedia. Un locale che non aveva mai avuto problemi”. “Lo sbigottimento anche dei ragazzi della parrocchia che dopo la messa di questa mattina si sono fermati a parlare e a raccontare la paura e l’angoscia provati nel guardare le immagini trasmesse dalle tv. – ha raccontato ancora Don Giuseppe – ora bisogna pregare, per i feriti, per i loro famigliari e per i parenti di coloro che hanno perso la vita. Il nostro è un ambiente semplice e grande è la solidarietà e la vicinanza per chi soffre – ha concluso Don Giuseppe – ma queste cose dovrebbero essere evitate”.
Anche Papa Francesco ha voluto dedicare un pensiero alla tragedia della discoteca. “Assicuro un ricordo nella mia preghiera per i ragazzi e per la mamma che sono morti questa notte in una discoteca a Corinaldo, come pure per i numerosi feriti – ha detto il Santo Padre al termine dell’Angelus – e chiedo per tutti l’intercessione della Madonna”.
Piu’ controlli preventivi e soprattutto sostituire il biglietto cartaceo con quello digitale per gli ingressi nei locali, cosi’ da sapere in tempo reale quante persone sono all’interno. A dirlo e’ il presidente della Siae Mogol, che si dice “fortemente turbato” dalla tragedia di Corinaldo. E lancia un appello “al ministro Salvini e alle forze dell’ordine, affinche’ ci siano maggiori controlli preventivi. E un appello ancora piu’ incisivo ai gestori dei locali: la sicurezza delle persone non puo’ e non deve mai venire dopo il guadagno”. Purtroppo, osserva il rpesodente Siae, “il combinato disposto delle norme sulla sicurezza e quelle (fiscali e tributarie) sulla emissione dei biglietti sono, come gia’ dichiarato da Siae, fortemente contraddittorie e costituiscono istigazione a delinquere per quei gestori che, come detto, hanno come priorita’ il guadagno e non la sicurezza delle persone”.
Per il concerto di Sfera Ebbasta finito in tragedia a Corinaldo, “sono stati venduti 680 biglietti, di cui 180 on line, mentre quelli staccati, cioè effettivamente trovati nel cassetto della discoteca sono 460”, lo spiega ad Askanews, il colonnello Cristian Carrozza, comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, sottolineando che “il numero delle persone che erano effettivamente presente è ancora in corso di accertamento”. La capienza del locale Lanterna Azzurra è confermata a 459 persone, capienza della sala dove era il concerto, ma era aperta ance un’altra sala laterale, che ha la capienza di 250 posti. Chiusa invece la sala sotterranea. Per quanto riguarda le indagini, gli investigatori hanno già ascoltato 80 persone, e continuano ad ascoltare i testimoni. A quanto si apprende le testimonianze sono diverse tra loro, c’è chi non ha visto niente, chi non ricorda, chi parla di un ragazzo col cappellino ma non ha visto usare spray anti aggressione, chi indica un ragazzo col cappuccio nero. Si continua quindi a lavorare sia sulle testimonianze che sui video girati soprattutto dai ragazzi nel locale per arrivare all’identificazione.
Due persone, da quanto trapela maggiorenni, sono stati fermati questa mattina dai carabinieri perche’ in possesso di droga. Al momento non c’e’ alcuna conferma che possa esistere un legame tra questi nuovi provvedimenti e quanto e’ accaduto all’interno del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ di Corinaldo, dove sono morti cinque adolescenti marchigiani e una giovane mamma. I due fermi di questa mattina seguono quello effettuato ieri, sempre dai militari e sempre per possesso di droga, di un 16enne che abita in provincia di Ancona, a pochi chilometri dal club, e che sarebbe stato visto con un cappellino in testa e una mascherina all’interno della sala, dove centinaia di ragazzi aspettavano, venerdi’ notte, l’esibizione del trapper Sfera Ebbasta. Gli inquirenti stanno lavorando su diverse ipotesi, ma quella che sta prendendo corpo sin da ieri – e sostenuta da alcune testimonianze dirette di chi era all’interno del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’, e’ che quella notte fosse in azione una banda di giovani rapinatori. Gli inquirenti faranno il punto delle indagini questo pomeriggio alle 15.30 in procura.