Ancora alta tensione fra Trump ed i servizi di intelligence Usa dopo le notizie giunte dai vertici degli 007 sulla possibilita’ che Mosca abbia in mano materiale compromettente sul futuro presidente tanto da poterlo ricattare. Mosca smentisce, lui parla di ‘caccia alle streghe politica’ e ribadisce di non essere ricattabile, dicendo che ‘Putin non avrebbe dovuto hackerare gli Usa’. Poi conferma il no alla diffusione della sua dichiarazione dei redditi, l’addio all’Obamacare e la costruzione del muro al confine col Messico ed annuncia che dei suoi affari ‘si occuperanno i miei figli’. Ceduto il controllo delle societa’, business affidato ad un trust che operera’ in Usa.
Vladimir Putin “non avrebbe dovuto” hackerare gli Usa e “credo che non lo fara’ piu'”. Lo ha detto il presidente eletto Donald Trump in conferenza stampa rispondendo ad una domanda su Putin e gli hackeraggi russi. La Russia “rispettera’ di piu’ il nostro Paese” quando, tra pochi giorni, sara’ lui a guidare l’America, ha aggiunto.
Il presidente eletto Donald Trump, nel corso della sua prima conferenza stampa dalla sua elezione ha parlato di Obamacare, che piu’ volte nel corso della campagna elettorale aveva annunciato di voler smantellare. La riforma sanitaria di Obama – ha detto – e’ “un disastro, sta implodendo” e per questo motivo “la abrogheremo e la sostituiremo, allo stesso tempo”. Trump ha infine aggiunto: “Sarete molto orgogliosi” di quello che riusciremo a fare per la salute dei cittadini americani.
Trump ha confermato l’intenzione di costruire il muro al confine con il Messico, per frenare l’ingresso in Usa di immigrati irregolari. “Costruiremo il muro, non voglio aspettare”, ha detto rispondendo a una domanda. “E il Messico in qualche misura ci rimborsera’. Questo accadra’ in qualche modo, sotto forma di tasse o di pagamento, ma accadra”.
Il presidente eletto Donald Trump ha “incontrato una serie di aziende” e non sta lavorando con le società su base particolare, bensì in un’ottica più ampia volta “a migliorare la produttività” del Paese. Lo ha detto Trump durante la prima conferenza stampa dall’elezione dello scorso 8 novembre, rispondendo a chi chiedeva conto degli incontri avuti con società come Alibaba e United Technologies. “Se qualcuno vuole spostare altrove la propria azienda a me non interessa, purché sia all’interno dei confini degli Stati Uniti”, ha sottolineato il presidente eletto. “Voglio essere chiaro: non succederà”, ha detto, facendo riferimento alla possibilità che aziende americane spostino la produzione all’estero e poi rivendano i prodotti negli Stati Uniti. “Saranno imposti dazi all’ingresso molto salati per quelle società che intendono andarsene e farla franca”, ha precisato.
“Un’onerosa imposta frontaliera” per le imprese statunitensi che delocalizzano. Di fronte ai giornalisti, a New York, Trump ha sostenuto che sara’ “il piu’ grande presidente per il lavoro mai creato da Dio”. Annunciate, gia’ per le prossime settimane, “grandi notizie” su societa’ pronte ad aprire impianti nel Midwest. Trump ha anche toccato il tema del conflitto di interessi alla luce delle sue attivita’ in ambito imprenditoriale e finanziario. Nessuna vendita dei beni della Trump Organization, ha chiarito il presidente eletto, ma solo “una separazione” con l’affido a un trust e gli incarichi ai figli Don Jr. e Eric.
“Non ci sono conflitti d’interesse nella mia situazione, ma non voglio trarre vantaggio”. Lo ha dichiarato il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, in conferenza stampa nell’atrio della Trump Tower di New York. Ha aggiunto di aver per questo “rinunciato a un accordo da 2 miliardi di dollari” che gli è stato offerto a Dubai.
La Russia puo’ assistere gli Stati Uniti nella lotta contro l’Isis. Lo ha detto il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump nel corso della prima conferenza stampa ufficiale dopo l’elezione. “L’Isis e’ il nemico numero uno. Ed e’ stato favorito dal vuoto creato in politica estera dall’amministrazione Obama. Che ha scelto il momento sbagliato per farlo”.