Alta tensione al Congresso dopo la nomina da parte del presidente Trump di un giudice ultraconservatore alla Corte suprema. ‘E’ contro le donne e i lavoratori’, dice la minoranza Dem. Che intanto boicotta le audizioni di conferma delle nomine. Ma i Repubblicani vanno avanti e le votano da soli sospendendo le regole. Nuove critiche al tycoon per il bando sui migranti, l’Onu: va rimosso quanto prima. Ma nei sondaggi resta con Trump un americano su due, anche se solo uno su tre dice di sentirsi ora ‘piu’ sicuro’. E Marine Le Pen gli plaude e dice che chi lo critica e’ in malafede. La Fed mantiene invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo in una forchetta fra lo 0,50-0,75%.
Donald Trump plasma la sua Corte Suprema: per un ultraconservatore come Antonin Scalia, morto un anno fa, un altro conservatore a tutto tondo. Si chiama Neil Gorsuch, ha 49 anni (e quindi coprira’ l’incarico probabilmente per almeno un paio di decenni) ed e’ famoso per amaer la Costituzione cosi’ com’e’: alla lettera. Il Presidente degli Stati Uniti ha reso di pubblico dominio con una cerimonia che sapeva di reality, e dopo averne dato il nome in prime time ne ha elogiato “l’intelletto superbo e la preparazione senza paragoni”. Di piu’: Gorsuch avrebbe anche “un incredibile sostegno bipartisan”. Si capira’ presto, quando si presentera’ ao’ Senato per la necessaria ratifica. Per il momento Chuck Schumer, leader della minoranza democratica al Senato, ha immediatamente espresso “seri dubbi” sulla scelta, accusando Gorsuch di aver preso posizione contro i lavoratori e i diritti delle donne e lasciando intendere che sulla ratifica della nomina i suoi compagni di partito sono pronti a fare ostruzionismo. Gia’ pronta la contromossa, pare: Ted Cruz, ex rivale diTrump alle primarie, ha ventilato l’ipotesi dell'”opzione nucleare” per far passare la nomina, cioe’ la possibilita’ di riscrivere la legge consentendo il via libera del Senato con una maggioranza semplice anziche’ con i 60 voti a favore attualmente necessari. Nel frattempo continua il dibattito sul bando nei confronti dei profughi e dei cittadini di sette paesi a maggioranza islamica. Un aiuto alla Casa Bianca proviene dagli Emirati Arabi Uniti, che oggi fanno sapere di non ritenere la misura rivolta contro i musulmani. E lo stesso Trump oggi twitta: “chiamatelo come vi pare, e’ un provvedimento per tenere fuori i malintenzionati”. E, come segnale distensivo nei confronti degli ispanici e del Messico, twitta anche in spagnolo.