I PRIMI ‘NEPPURE MENZIONATI’, LA BARRIERA FINANZIATA POCO. POI VIETA I TRANSGENDER NELL’ESERCITO AMERICANO
Donald Trump minaccia di mettere il veto alla legge di spesa da 1300 miliardi di dollari approvata dal Congresso per evitare lo shutdown alla mezzanotte di oggi. “Sto considerando un veto
sulla legge di spesa omnibus per il fatto che gli oltre 800 mila interessati dal Daca (il programma di protezione per i dreamer, ndr) sono stati totalmente abbandonati dai Democratici e il muro al confine (col Messico, ndr), che e’ disperatamente necessario per la nostra difesa nazionale, non e’ pienamente finanziato”.Donald Trump ha emesso un ordine che bandisce le persone transgender dal far parte dell’esercito americano eccetto che per “circostanze limitate”. La Casa Bianca spiega che mantenere soldati che richiedono un sostanziale trattamento medico “presenta un rischio considerevole per l’efficacia” dell’esercito.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, minaccia il veto sul budget approvato nella notte dal Congresso. Lo ha affermato in un tweet appena pubblicato, in cui spiega che la proposta di legge non ha considerato il problema dei Dreamers e non finanzia il muro con il Messico. “Sto considerando un veto sulla proposta di budget ‘omnibus’ basato sul fatto che gli oltre 800.000 beneficiari del Daca sono stati totalmente abbandonati dai democratici (nemmeno menzionati nella proposta) e il muro al confine, di cui c’e’ disperatamente bisogno per la nostra difesa
nazionale, non e’ interamente finanziato” ha scritto Trump. I repubblicani avevano detto che Trump approvava il compromesso raggiunto mercoledi’, ma era evidente l’insoddisfazione del
presidente per i pochi fondi destinati alla sicurezza al confine con il Messico.
Il budget e’ stato approvato a tempi da record da Camera e Senato, per evitare il terzo shutdown dell’anno, che scatterebbe a mezzanotte; a questo punto, la firma del presidente sulla legge non e’ piu’ una formalita’ e il rischio di una nuova chiusura delle attivita’ non essenziali del governo federale e’ reale.
Dalle 2.232 pagine della legge, era emersa l’assenza totale della questione Daca, ovvero il programma di Barack Obama cancellato dal presidente Donald Trump, che garantiva un permesso biennale e rinnovabile agli immigrati arrivati da bambini nel Paese senza permesso, chiamati Dreamers. La fine del programma e’ stata per ora bloccata dai tribunali, lasciando pericolosamente in un limbo gli immigrati; la speranza di molti democratici e delle associazioni per i diritti civili era che si trovasse un’intesa per garantire un futuro certo a persone che vivono negli Stati Uniti da molti anni.
Nel corso dell’ultimo fine settimana, la Casa Bianca aveva offerto un prolungamento di due anni e mezzo del Daca, in cambio di 25 miliardi di dollari per il muro. I democratici avevano
respinto l’offerta, affermando di poter accettare il finanziamento del muro solo in cambio di un percorso verso la cittadinanza per i circa 690.000 Dreamers colpiti dalla fine del Daca e altre categorie di immigrati, per un totale di 1,8 milioni di persone. La Casa Bianca, a sua volta, aveva respinto la proposta dei democratici.
Poi, c’e’ stata un’offerta dello speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan: tre anni di estensione del Daca per 700.000-800.000 persone in cambio di tre anni di fondi per la costruzione del muro, ma i democratici hanno risposto di volere la protezione per 1,8 milioni di immigrati irregolari. Le negoziazioni si sono interrotte martedi’ sera. Nella proposta di budget sono quindi finiti solo 1,6 miliardi per il rafforzamento della sicurezza e la costruzione di barriere fisiche al confine, compresi 641 milioni per poco piu’ di 50 chilometri di una nuova recinzione nella Valle del Rio Grande; i
fondi non potranno essere usati per il nuovo muro che Trump vuole al confine con il Messico e per cui sono stati costruiti dei prototipi che il presidente ha visionato pochi giorni fa in California.
Nei mesi scorsi, Trump aveva piu’ volte detto di voler proteggere i Dreamers, ma di volere in cambio i fondi per la costruzione (o, per meglio dire, il completamento) del muro con il Messico, il
rafforzamento delle regole e dei controlli alle frontiere, la fine della migrazione a catena (la possibilita’ per un residente di sponsorizzare i parenti) e la cancellazione della lotteria per la Green Card, ovvero la residenza permanente. Il blocco deciso dai tribunali sulla fine del Daca aveva poi convinto Trump ad abbassare le pretese.