TRUMP SU CASO FLYNN, NESSUNA COLLUSIONE, SIAMO CONTENTI
Trump sfila gli Stati Uniti dall’accordo delle Nazioni Unite per una migrazione sicura, il Global Compact on migration firmato nel settembre 2016. Lo annuncia l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, spiegando che la dichiarazione ”non e’ in linea con le politiche americane per l’immigrazione e i rifugiati”. Il presidente Usa interviene sul caso Michael Flynn, il suo ex consigliere alla Sicurezza Nazionale che si e’ impegnato a collaborare nelle indagini sul Russiagate. “Nessuna collusione. Per questo siamo contenti” dice il presidente. “L’ho licenziato perche’ ha mentito al vice presidente e all’Fbi”, twitta aprendo un nuovo fronte di scontro. Le sue parole infatti sembrano far trapelare il fatto che fosse a conoscenza – gia’ a febbraio – delle dichiarazioni false rilasciate da Flynn all’Fbi, e questo potrebbe rappresentare un ostacolo alla giustizia complicando la sua posizione.
Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha deciso di ritirare gli Stati uniti dal Patto mondiale dell’Onu che mira a migliorare la gestione internazionale dei migranti e dei rifugiati, giudicato “incompatibile” con le sue politiche migratorie. Lo ha annunciato oggi la missione amricana presso le Nazioni unite. “Oggi la missione americana all’Onu ha informato il suo segretario generale che gli Stati uniti mettono fine alla loro partecipazione al Patto mondiale sulle migrazioni”, si legge in un comunicato. A settembre del 2016, i 193 membri dell’Assemblea generale avevano adottato all’unanimità un testo definito “Dichiarazione di New York” che puntava a migliorare la gestione internazionale – accoglienza, sostegno ai rimpatri – dei movimenti di rifugiati e migranti. Sulla base di questa Dichiarazione, l’alto Commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, aveva ricevuto l’incarico di proporre un Patto mondiale sui Migranti e Rifugiati nel suo rapporto annuale all’Assemblea Generale nel 2018. Il Patto deve essere basato su due punti fondamentali: definizione di un quadro di risposte da fornire e un programma d’azione.
“Nessuna collusione. Assolutamente nessuna collusione. Per questo siamo contenti”. Dopo 24 ore di silenzio Donald Trump irrompe sul caso Michael Flynn, il suo ex consigliere alla Sicurezza Nazionale che si e’ impegnato a collaborare nelle indagini sul Russiagate. “Le sue azioni durante la transizione erano legali”, aggiunge. Il presidente si mostra sicuro e si dichiara non preoccupato per quello che Flynn potrebbe rivelare. “L’ho licenziato perche’ ha mentito al vice presidente e all’Fbi”, twitta Trump aprendo un nuovo fronte di scontro. Le sue parole infatti sembrano far trapelare il fatto che il presidente fosse a conoscenza – gia’ a febbraio – delle dichiarazioni false rilasciate da Flynn all’Fbi, e questo potrebbe rappresentare un ostacolo alla giustizia complicando la sua posizione. Ne sono sicuri i democratici: “Questo e’ ostacolo alla giustizia. Il presidente ora ammette che sapeva che Michael Flynn aveva mentito all’Fbi”, afferma il parlamentare democratico Ted Lieu.
La catena televisiva Abc ha sospeso il giornalista Brian Ross per aver attribuito “erroneamente” alcune frasi a Michael Flynn, ex capo della Sicurezza del presidente Usa, sul Russiagate. Secondo Ross, Flynn avrebbe detto che lo stesso Trump era il responsabile ultimo delle sue riunioni con i rappresentanti del Cremlino e che era stato lo stesso Trump a ordinare quelle riunioni. Ross, durante uno speciale, aveva detto che Flynn avrebbe testimoniato che Trump gli aveva ordinato, durante la campagna elettorale, di mettersi in contatto con Mosca. Notizia questa che aveva fatto letteralmente crollare i mercati. L’Abc, successivamente aveva corretto il tiro, affermando che le direttive di Trump sarebbero arrivate non durante la campagna elettorale, ma dopo l’elezione del novembre del 2016. Flynn da parte sua si e’ dichiarato responsabile di aver mentito alle autorita’ sul Russiagate, ma non ha mai detto di avere ricevuto ordini diretti da Trump. L’errore di Ross ha obbligato la catena a diffondere una nota con cui si sospende il giornalista e si sottolinea che “l’informazione divulgata da Brian Ross non era stata esaminata cosi’ come avviene abitualmente”. Il giornalista saro’ sospeso e senza stipendio per quattro settimane.
“Congratulazioni ad ABC per aver sospeso Brian Ross per la sua inaccurata e disonesta informazione sulla caccia alle streghe della Russia. Altre reti televisive e quotidiani dovrebbero fare la stessa cosa con le loro fake news”’. Lo twitta Donald Trump, riferendosi alla decisione di ABC di sospendere per quattro settimane Ross in seguito all’errore nello scoop su Michael Flynn.