PINOTTI: ‘PROVVEDIMENTI RIGOROSI’. VELTRONI, ‘FERMIAMOLI’
Il procuratore militare Marco De Paolis, ha avviato un’ indagine sulla vicenda della bandiera neonazista esposta in una stanza di una caserma di Firenze. La stanza della caserma Baldisserra, che ospita il VI Battaglione carabinieri Toscana e gli uffici del comando regionale, ‘e’ occupata da un giovane militare del 6/o Battaglione Carabiniere ‘Toscana’. Il ministro Pinotti ha chiesto al Comandante Generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette, ‘chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi’. Veltroni, da Repubblica, chiede di ‘fermare l’onda nera’.
Nutro una profonda inquietudine sul futuro della democrazia. Si stanno creando condizioni politiche e persino antropologiche per le quali la più grande conquista del Novecento, costata il sangue di Auschwitz e la prova dei gulag, e cioè la democrazia, può essere rimessa in discussione”. Walter Veltroni ha suggerito a Matteo Renzi l’idea di convocare a Como, teatro della famigerata incursione nazi, una grande manifestazione. Ma a preoccupare l’ex segretario del Pd non è solo il singolo episodio, e neppure la catena di eventi simili che lo hanno preceduto, bensì il timore che siano tutte tessere di un puzzle il cui minaccioso soggetto politica e società civile stentano a riconoscere. “Un’onda nera – dice Veltroni a Repubblica – sta squassando l’occidente. Ci sono momenti della storia in cui i cittadini non possono essere spettatori ma devono mobilitarsi con volontà e coscienza. La bandiera nazista nella caserma dei carabinieri dimostra che dobbiamo vigilare anche su chi la democrazia dovrebbe difenderla. Spero davvero che le forze democratiche e di sinistra vogliano dare un segno di unità sui valori fondamentali”.