UCCISERO LE MOGLI MALATE. MATTARELLA CONCEDE LA GRAZIA. ANCHE IL CASO DI UN PADRE CHE AVEVA SPARATO AL FIGLIO TOSSICODIPENDENTE
Torna a Roma l’ambasciatore di Francia. La crisi diplomatica, aperta dall’incontro di Di Maio con i gilet gialli, si chiude al Quirinale. Mattarella riceve il diplomatico di Parigi e accetta l’invito di Macron a compiere una visita di Stato in Francia. Frena anche il leader del M5s sul rapporto con il movimento di protesta francese che attacca l’Eliseo: ‘Nessun dialogo con quell’anima che parla di lotta armata o di guerra civile’, dice presentando il manifesto del M5s per le Europee. ‘Polemica chiusa, sono contento. Rinnovo la richiesta d’incontro con il ministro francese agli Interni, per riportare in Italia alcuni dei 15 terroristi latitanti in Francia’, dice Salvini.
ll Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – tre Decreti di concessione della grazia in favore, rispettivamente, di Franco Antonio Dri, nato nel 1941, di Giancarlo Vergelli, nato nel 1931, e di Vitangelo Bini, nato nel 1930.
Gli atti di clemenza individuale hanno riguardato il residuo della pena della reclusione ancora da espiare (circa tre anni e sei mesi per Dri, cinque anni e sei mesi per Vergelli e cinque anni e otto mesi per Bini).
Nel valutare le domande di grazia, in ordine alle quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dell’età avanzata dei condannati e delle precarie condizioni di salute dei medesimi, dei pareri favorevoli espressi dalle autorità giudiziarie nonché delle eccezionali circostanze in cui sono maturati i delitti, evidenziate nelle sentenze di condanna.