‘LAVORI TECNICI DA CONCLUDERE, NON SONO PREVISTE DIFFICOLTA”
“Ci aspettiamo che” l’accordo di libero scambio Ue-Giappone “entri in vigore a inizio 2019”. Lo ha affermato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, spiegando che “serve ancora un po’ piu’ di tempo” per concludere i lavori tecnici necessari per formalizzare l’intesa politica di principio raggiunta oggi, “ma non prevedo per questo alcuna difficolta’”.
L’obiettivo dell’Unione europea e’ “avere un’entrata in vigore” dell’accordo di libero scambio con il Giappone “a inizio 2019”, ha detto il presidente della Commissione, Jean-Cladue Juncker, durante una conferenza stampa con il premier giapponese, Shinzo Abe. Juncker ha spiegato che serviranno ancora alcuni mesi per tradurre l’intesa di principio in testi legali e tradurre l’accordo nelle lingue dell’Ue. “Non mi aspetto difficolta’” per arrivare a un accordo definitivo, ha detto Juncker.
“Nel contesto delle discussioni sulla Brexit, abbiamo sentito dire che non vale la pena stare nell’Ue, perche’ e’ piu’ facile fare commercio globale fuori dall’Ue. Oggi abbiamo dimostrato che non e’ vero”, ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, in una conferenza stampa con il premier giapponese, Shinzo Abe, per annunciare un’intesa di principio su un accordo di libero scambio. “L’Ue e’ sempre piu’ impegnata a livello globale”: oltre all’intesa con il Giappone, e’ impegnata in “negoziati con i paesi del Mercosur, il Messico, la Nuova Zelanda, l’Australia e altri”, ha spiegato Tusk. Secondo alcuni osservatori, se Regno Unito e Ue non troveranno un’intesa sulla Brexit, le imprese britanniche si troveranno in una posizione peggiore di quelle giapponesi, una volta che l’accordo di libero scambio sara’ entrato in vigore.