L’ATTENTATORE SI PREPARAVA DA UN ANNO. CACCIA AI COMPLICI
La polizia di Manchester ha effettuato un nuovo arresto nell’ambito delle indagini sull’attentato suicida di lunedi’ che ha provocato 22 morti e decine di feriti. Lo riferisce il Guardian. Al momento, dunque, sono 11 le persone finora arrestate: tra questi Ismail Abedi, 23 anni, fratello del kamikaze, Salman Abedi che secondo notizie di stampa ‘si preparava da un anno’ all’attacco suicida. In corso anche nuove perquisizioni, mentre la polizia cerca possibili complici dell’attentatore che sarebbero ancora a piede libero.
La polizia di Manchester ha arrestato un uomo di 44 anni nel quartiere di Rusholme “sospettato di reati che violano la legge sul terrorismo”, scrive la Bbc. Si tratta dell’11esimo arresto dall’attentato di lunedì sera in cui sono morte 22 persone. La polizia ha precisato che due degli arrestati sono stati rilasciati, mentre altri nove uomini restano in carcere.
La postar Ariana Grande ha annunciato che si esibirà in un concerto di beneficienza per le vittime dell’attentato di Manchester del 22 maggio, in cui sono morte 22 persone. Nel primo commento dopo l’attacco avvenuto alla fine del suo concerto alla Manchester Arena, Grande ha scritto sui suoi social che in questo modo “vuole esprimere il suo amore per Manchester”.
E’ racchiusa in 15 punti la ‘dichiarazione di Taormina sulla lotta contro il terrorismo e l’estremismo’. “Restiamo uniti”, e’ la premessa del documento firmato oggi dai 7 Grandi, per “garantire la sicurezza dei nostri cittadini” e i “nostri valori”. Tra i vari punti, si sottolinea l’impegno contro “i terroristi e chi li aiuta nelle loro attività”. Per i leader, “i fatti di Manchester dimostrano che gli sforzi vanno raddoppiati” e per questo si porta la lotta al terrorismo “al piu’ alto livello”. Ma e’ il punto 5, quello dedicato alla rete, il più’ innovativo nel documento. “Internet e’ diventato un potente strumento per i propositi del terrorismo”, si legge tra l’altro. Per questo, “il G7 chiama i provider e le compagnie social media ad aumentare gli sforzi contro i contenuti terroristici”. I Grandi “incoraggiano le tecnologie per aumentare il blocco automatico di contenuti che promuovono o incitano la violenza” e supportano l’industria per “combattere l’estremismo online”. I Grandi, ancora, sollecitano: “Combattiamo la propaganda che supporta il terrorismo e l’estremismo violento, il reclutamento online di estremisti, la radicalizzazione e l’incitamento alla violenza”. Nella dichiarazione, tra l’altro, l’impegno per arginare il fenomeno di foreign fighters, il “taglio alle fonti e i canali del finanziamento al terrorismo”, il rafforzamento della “cooperazione tra agenzie di frontiera” e la “protezione del patrimonio culturale”.