Ancora scosse di terremoto nella zona tra Norcia, Accumuli e Arquata del Tronto. Una di magnitudo 3.8 e’ stata registrata poco dopo le 22 di ieri sera, subito seguita da un’altra di magnitudo 3.3 nella stessa aerea. Il premier Renzi parla a un mese dal sisma: ‘Ricostruiremo i territori colpiti del terremoto come prima e piu’ belli di prima’. Per il capo della Protezione Civile Curcio ‘il danno non sara’ meno di 3-4 miliardi’ e per la costruzione delle ‘casette’ ‘ci vorranno 7 mesi di tempo al massimo’. Questa settimana ‘molti lasceranno le tende’. Il commissario Errani assicura: Il decreto sul sisma sara’ approvato dal CDM ‘non oltre il 2-3 ottobre. Faremo una ricostruzione che assicuri che con un 6.0 non ci siano crolli’.
“Facciamo il punto sullo stato dell’arte della gestione del post emergenza a seguito del sisma che ha sconvolto i territori di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto ma anche tanti altri territori, non solo nelle Marche e nel Lazio, ma che in Umbria e Abruzzo. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti, a chi cerca di ricominciare a vivere sapendo che nulla sarà più come prima.Il fatto che sia passato un mese e che fisiologicamente le luci dei riflettori si abbassino non toglie nulla al loro dolore e al nostro dovere di farci carico delle sofferenze di questi nostri connazionali”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di una conferenza stamattina a Palazzo Chigi. Il premier ha poi ringraziato, dicendo “il vostro lavoro è stato ispirato dal principio di unità e collaborazione” le istituzioni e gli enti locali, e in particolare i presidenti delle 4 regioni colpite e oggi presenti, Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, Luca Ceriscioli, governatore delle Marche, Catiuscia Marini, governatore dell’Umbria e Luciano D’Alfonso, governatore dell’Abruzzo; il sottosegretario Claudio De Vincenti, la Protezione Civile e il mondo dell’associazionismo e del volontariato per il lavoro svolto nel primo mese post terremoto “Il primo pensiero va quindi alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che si sono attivati – ha aggiunto il premier – Da un terremoto si esce solo se c’è uno spirito forte di comunità. La ricostruzione è sempre un fatto problematico, ma non sarà mai un fatto puramente amministrativo. Occorre valorizzare le comunità. Il messaggio che il sindaco Pirozzi ha rivolto alla fine dei funerali ad Amatrice è il messaggio che ispira tutti noi e che porterà questo paese a ricostruire quei territori, dov’erano e com’erano. Il nostro obiettivo è riportare tutto come era prima: le prime case, le seconde case e gli esercizi commerciali”.
“La stima del Terremoto e’ stata molto prudente: come minimo stiamo sui 4 miliardi, solo per le aree colpite, ma e’ un’analisi da verificare punto per punto. Il Terremoto non ha colpito solo i territori dove purtroppo ci sono state delle vittime, ma ha creato lesioni anche in altre zone, come nelle Marche, ad esempio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in merito al Terremoto del 24 agosto che ha colpito l’Italia centrale. Renzi si e’ soffermato anche sulle scuole. “Con le scuole non si scherza – ha osservato – , qui parla un padre non il presidente del Consiglio. Faccio un appello ai sindaci, anche quelli fuori dal cratere sismico: mettete subito i soldi per progettare interventi che aiuteranno la sicurezza dei nostri figli a scuola. Tutto cio’ che serve per le scuole va messo e sara’ fuori dai limiti del patto di stabilita’, ci sara’ massima disponibilita’ nella legge di bilancio”. Il premier ha assicurato che “la ricostruzione avverra’ senza effetti speciali, senza show. Sara’ una sfida molto difficile e molto lunga”, ha concluso.
“Legalita’ e trasparenza, sono le seconde parole chiave”. L’esempio sara’ il “modello Expo, una collaborazione rafforzata con l’Anac e liste di merito per le imprese. Tutte le imprese che lavoreranno sul sisma con contributi pubblici, per edifici pubblici o privati, dovranno essere iscritte in queste liste. E ci sara’ un controllo capace di verificare il contrasto delle infiltrazioni, la legalita’ e la trasparenza. Le stazioni appaltanti saranno solo le 4 Regioni e ci sara’ un’unica stazione di committenza. Questo per avere il pieno controllo” sulla ricostruzione “degli pubblici, delle chiese e del patrimonio culturale”. Cosi’ il commissario straordinario del governo per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto, Vasco Errani, facendo il punto a Palazzo Chigi. “Appena saremo in grado, costruiremo degli open data a disposizione di tutti per verificare e controllare il percorso della ricostruzione”, ha aggiunto.
“Il decreto sarà approvato dal Consiglio dei ministri non oltre il 2 o il 3 ottobre e proporrà, scelta importante, un meccanismo chiaro di riconoscimento pieno dei danni del TERREMOTO e dunque non ci troveremo in una situazione nella quale ogni anno dovremo discutere le quote per il risarcimento”, ha detto il commissario per la ricostruzione “Lo dico con chiarezza: riconosceremo tutti i danni che saranno verificati ovunque questi si siano verificati”, ha sottolineato Errani.