In Consiglio dei ministri via libera al pacchetto Sicurezza: tra le novità la stretta sulle truffe agli anziani, misure anti-borseggio e anti-accattonaggio dei minori; norme anti-occupazioni, pena fino a 6 anni per le rivolte nei cpr.
Maggiori tutele alle forze dell’ordine, ma non solo. Il pacchetto Sicurezza guarda ai soggetti fragili vittime di truffe o di usura, e di contrasto a fenomeni come i blocchi stradali o il danneggiamento di beni culturali a scopo dimostrativo. Si anche all’autorizzazione per gli agenti di Polizia di Stato, fuori dal servizio, a portare con sé un’arma da fuoco senza licenza. Aumenta la pena nei casi in cui violenze, minacce o resistenze vengano commessi contro agenti di pubblica Sicurezza o di polizia giudiziaria.
Viene introdotto il reato che punisce chi organizza o partecipa ad una rivolta in una struttura penitenziaria. La pena va da 2 a 8 anni per chi organizza la rivolta, e da 1 a 5 anni per chi partecipa. Previste apposite aggravanti fino a 10 anni, nel caso la rivolta avvenga mediante l’uso di armi. L’inasprimento della pena, con la reclusione fino a 6 anni, varrà anche se le rivolte avvengono nelle strutture d’accoglienza per migranti.
Introdotto il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Si tratta dell’anticipazione della soglia di punibilità per chi diffonde o pubblicizza anche per via telematica materiale per la preparazione o l’utilizzo di esplosivo per reati come strage, incendio e altro.
Sull’occupazione abusiva di immobili viene introdotto un nuovo reato che punisce con la reclusione da 2 a 7 anni chi, con violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile altrui, o comunque impedisce il rientro nell’immobile del proprietario o di colui che lo deteneva.
Sulle truffe commesse a danno degli anziani e delle persone più fragili viene aumentata la pena di reclusione da 2 a 6 anni per la truffa aggravata, ed è previsto l’ arresto in flagranza. Il questore potrà disporre il divieto di accesso nelle metropolitane, nelle stazioni ferroviarie e nei porti per chi è già stato denunciato o condannato per furto, rapina o altri reati contro il patrimonio o la persona commessi in quei luoghi.
Non sarà più obbligatorio il rinvio dell’esecuzione della pena per le donne in gravidanza o madri di figli fino a tre anni, ma è facoltativo in presenza dei requisiti di legge. Il disegno di legge del Governo interviene pure sul fronte dei blocchi stradali che potrebbero diventare reato, a seconda dei casi.