IMPENNATA IMPORT (+17,5%), MAGGIORE AUMENTO DAL MAGGIO 2011
Il commercio estero a maggio riprende a correre, dopo la battuta d’arresto di aprile. Lo rileva l’Istat, che registra una crescita delle esportazioni del 13,1% su base annua (+1,2% sul mese). Un’impennata si rileva anche per l’import, che in termini tendenziali sale del 17,5% (+3,2% il congiunturale), la maggiore crescita dal maggio 2011.
Rispetto al mese precedente, a maggio 2017 si registra un aumento sia per le importazioni (+3,2%) sia per le esportazioni (+1,2%). Lo comunica l’Istat evidenziando come la crescita congiunturale dell’export è determinata dall’incremento delle vendite sia verso i mercati extra Ue (+2,2%) sia, in misura minore, verso l’area Ue (+0,4%). Tutti i raggruppamenti principali di industrie sono in aumento, a eccezione dell’energia (-16,7%). Rispetto a maggio 2016 l’Istat segnala una crescita dell’export dell’13,1% che riguarda sia l’area extra Ue (+13,9%) sia quella Ue (+12,6%). Ancora più forte l’aumento dell’import (+17,5%), determinato da entrambe le aree di sbocco (+22,3% per l’area extra Ue e +14,2% per l’area Ue). Per quanto riguarda i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita dell’export, l’Istat registra incrementi significativi per metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+15,5%), macchine e apparecchi n.c.a. (+12,2%) e prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+9,1%). Rispetto ai principali mercati di sbocco, si segnala la marcata crescita tendenziale delle esportazioni verso Stati Uniti (+16,0%), Francia (+12,5%) e Germania (+12,4%).