Attacco di Weber, il capogruppo DEL Ppe al Parlamento europeo, contro “i soliti giochetti” di Tsipras e contro il premier Renzi ed il presidente francese Hollande che non dimostrerebbero “senso di responsabilita’” per la decisione di partecipare al vertice anti austerity di Atene. E il ministro delle finanze tedesco Schaeuble rincara la dose: “Quando i leader socialisti si vedono, non viene fuori nulla di intelligente”. Sul fronte lavoro dati poco incoraggianti per l’Italia: nel secondo trimestre su licenziamenti +7,4% e giu’ contratti stabili -29%.
Attacco di Manfred Weber, il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, contro “i soliti giochetti” di Alexis Tsipras e contro il premier Matteo Renzi ed il presidente francese Francois Hollande che non dimostrerebbero “senso di responsabilita’” per la decisione di partecipare al vertice anti austerity di Atene. E il ministro delle finanze tedesco Schaeuble rincara la dose: “Quando i leader socialisti si vedono, non viene fuori nulla di intelligente”. Sul fronte lavoro dati poco incoraggianti per l’Italia: nel secondo trimestre su licenziamenti +7,4% e giu’ contratti stabili -29%. A Bratislava, oggi e domani, riunione informale dell’Ecofin. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble se la prende con la politica monetaria della Bce che causando un deprezzamento dell’euro – a suo dire – e’ corresponsabile degli enormi surplus dell’export tedesco.
Duro attacco del capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, il tedesco Manfred WEBER, Alexis Tsipras, al presidente francese Francois Hollande ed al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che si farebbero “manipolare” dal premier greco. “Il primo ministro Tsipras sta usando di nuovo i ‘suoi soliti inganni’ – ha denunciato WEBER in una nota – Adesso l’Europa ha bisogno di unità e non di nuovi tentativi di divisione. Le richieste di Atene non stanno portando da nessuna parte. Tsipras dovrebbe iniziare ad attuare le riforme che ha promesso”. Secondo il capogruppo del Partito popolare, “il fatto che il presidente Hollande – probabilmente per motivi di politica interna – e il premier Renzi stiano consentendo a Tsipras di manipolarli davvero non è un segno di responsabilità”.
L’attacco di WEBER è arrivato mentre si è aperto ad Atene un mini summit ‘Eu-Med’ con i leader di Francia, Italia, Portogallo, Malta e Cipro, un evento che Tsipras spera possa promuovere una risposta comune dei capi di Stati e di governo. “Noi Paesi del Mediteranneo – ha detto il premier greco – siamo nell’occhio del ciclone per quanto riguarda la crisi dei rifugiati, la sicurezza, il terrorismo e la crisi economica”. Oggi, ha continuato Tsipras in un riferimento diretto alla Germania, “abbiamo un nord (Europa) che accumula surplus ed un sud che soffre per deficit pesanti. Non c’è convergenza europea se esistono queste disparità”. Il Patto di stabilità, ha ribadito il premier greco, “non è il vangelo”, nella pratica non funziona e dovrebbe essere rivisto in modo che i Paesi dell’Ue possano generare crescita. Su questo punto, secondo alcune indiscrezioni, nel discorso sullo Stato dell’Unione che terrà il prossimo mercoledì, il presidente dell’esecutivo di Bruxelles Jean-Claude Juncker potrebbe aprire ad un prolungamento della possibilità di sfruttare e ampliare ulteriormente i margini di flessibilità previsti dal Patto per i conti pubblici.
L’iniziativa di Tsipras e degli altri leader del ‘club Med’ – che vuole essere anche una risposta al gruppo di Visegrad, formato da Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, Paesi uniti da politiche di forte chiusura nella crisi dei migranti – ha causato più di un mal di pancia in Germania. “Sono profondamente preoccupato che i Paesi del sud Europa formino una coalizione forte di ‘indisponibili’ alle riforme, minacciando la stabilità finanziaria in Europa – ha denunciato l’europarlamentare tedesco del Ppe, Markus Ferber, parlando con Die Welt – Dopo l’uscita della Gran Bretagna, il ‘Club Med’ avrà una minoranza di blocco (nelle decisioni al Consiglio Ue, ndr) che potrà impedire ogni tipo di direttiva a Bruxelles che a loro non piaccia”. Un affondo è arrivato anche dal suo connazionale Guenther Oettinger, commissario europeo all’Agenda digitale: “Non sarebbe positivo se si approfondisse la divisione tra Paesi membri dell’Ue, con enormi problemi di bilancio e quelli con problemi minimi”.
“L’Europa non può continuare ad essere solo regole, finanze e austerity. L’Europa di domani deve essere concentrata sui valori profondi che l’hanno fatta grande: l’Europa del sociale, degli ideali, della bellezza “. Lo ha detto il premier Matteo RENZI al termine del vertice Euro-med ad Atene. Serve, ha sottolineato il presidente del Consiglio, un’Europa “diversa da quella vista fino a oggi. Gli americani utilizzano un’espressione: soft power, il potere gentile. Mi piace pensare, ricorrendo alla mitologia greca, che l’uomo europeo di domani dovrà essere ‘kalos kai agatos’ e la bellezza non un è giudizio estetico, ma una dimensione etica. Il futuro del nostro continente deve essere incentrato sui valori che ci hanno reso grandi e non su mere tecniche burocratiche”, ha concluso RENZI.