PIU’ SANZIONI A MOSCA. DIVISI SUI MIGRANTI, GENTILONI ATTACCA
Storico accordo al Consiglio europeo sulla proposta di creare un fondo per la difesa e per la stretta sui foreign fighters nella lotta al terrorismo. Accordo anche sull’estensione delle sanzioni alla Russia. Ma l’Europa resta divisa sui migranti. Il premier Paolo Gentiloni chiede piu’ impegno ‘sia dal punto di vista economico che delle scelte politiche’. Al Consiglio, che ha segnato il debutto del presidente francese Macron, anche l’avvio del negoziato per le sedi delle Agenzie dopo la Brexit, prova del fuoco per la premier May e per l’unita’ dei 27. La Corte europea di Strasburgo torna a condannare l’Italia per i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova: ‘Punizioni non adeguate, manca una legge contro la tortura’.
Un anno dopo il referendum che ha sancito l’addio del Regno Unito, l’Unione europea va avanti sulla difesa comune, divenuto l’emblema di una maggiore integrazione a 27. E riesce a “realizzare un passo storico, perche’ la cooperazione militare permettera’ di realizzare una integrazione piu’ profonda nella difesa”, ha commentato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Nella prima giornata del vertice si e’ approvato il sistema delle cooperazioni permanenti e strutturate con l’impegno per gli Stati di presentare entro tre mesi una lista di criteri e scadenze vincolanti, ma anche lo schieramento di unita’ di combattimento da finanziare con il gia’ esistente fondo Ue Athena. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini, fra i principali fautori dell’integrazione in questo settore, ha sottolineato “gli enormi passi avanti che abbiamo fatto istituendo qui a Bruxelles il quartier generale di pianificazione militare Ue, e con il lavoro sul fondo europeo della Difesa”. I 28 hanno anche deciso di aumentare l’impegno comune per la prevenzione del terrorismo internazionale attraverso una piu’ incisiva collaborazione tecnica con le societa’ del settore internet, che prevede l’automatica individuazione e rimozione dei contenuti che incitano agli atti terroristici online. La premier britannica Theresa May, che torna a Bruxelles dopo la cattiva performance elettorale per illustrare ai colleghi la situazione nel Regno Unito in vista del negoziato per la Brexit, ha detto che sull’antiterrorismo la collaborazione resta importante. Mentre, in occasione del suo atteso debutto a un vertice Ue, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito “ambiziose” le decisioni prese nel campo del terrorismo e della difesa, definendole “un progresso reale”. E ha anche ribadito la forza della collaborazione in chiave europea tra Francia e Germania.
La stessa Angela Merkel si e’ detta convinta che “la cooperazione franco-tedesca abbia portato risultati molto positivi” su questo fronte. I due paesi hanno insieme presentato agli altri leader un rapporto sulla situazione in Ucraina: la mancata attuazione degli accordi di Minsk del 2014 ha reso necessaria la estensione di altri sei mesi delle sanzioni economiche contro la Russia. I leader hanno anche ribadito, dopo la contestata decisione del presidente Trump di ritirarsi dalla accordo di Parigi, il rispetto degli impegni nella lotta al cambiamento climatico. La Brexit torna sul tavolo quando i leader si riuniscono nel formato a 27, dopo cena. E’ questa l’occasione per delineare i criteri e le modalita’ del trasferimento delle due agenzie europee che devono lasciare Londra, quella dei medicinali Ema e la bancaria Eba. L’argomento interessa direttamente l’Italia, candidata per la Ema con Milano: il nostro Paese punta a ottenere che la decisione venga presa tenendo in grande conto i criteri tecnici piu’ che quelli puramente geopolitici. L’altro tema cruciale per l’Italia, quello dell’immigrazione, sara’ affrontato domani, nella seconda giornata del vertice. Federica Mogherini presentera’ i primi risultati positivi degli investimenti in Africa, ma i 28 sono divisi sulla riforma del diritto di asilo e sulla redistribuzione dei migranti. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha avuto prima del vertice l’occasione di confrontarsi con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e poi con il premier libico Fayez Al-Serraj: “Serve un maggiore impegno comune sia dell’Europa che delle autorita’ libiche”, ha detto al termine dei due incontri.