DAL 1978 AL 1985 ALLA GUIDA DELLA CISL, AVEVA 81 ANNI
E’ morto a Roma a 81 anni Pierre Carniti, era malato da tempo. Segretario generale della Cisl dal 1979 al 1985, fu tra i promotori della prima esperienza unitaria dei metalmeccanici. Guido’ la confederazione nel periodo difficile dell’accordo del 1984 sulla scala mobile. Lasciato il sindacato Carniti fu per due volte eurodeputato nelle file prima del Psi e poi dei Democratici di Sinistra.
“Tutta la Cisl si stringe, in questo momento di profondo cordoglio, in un grande abbraccio alla famiglia per la perdita di un grande uomo ed un grande sindacalista, profondamente sensibile, intelligente, acuto e innovatore nelle idee, che sapeva leggere in modo mai banale i cambiamenti della societa’. Lascia un vuoto enorme in tutti noi, ed in tutto il movimento sindacale italiano”. Cosi’ la segreteria confederale della Cisl ricorda Pierre Carniti, “indimenticabile segretario generale della Cisl dal 1979 al 1985″, scomparso oggi all’eta’ di 81 anni. La camera ardente, fa sapere il sindacato, sara’ allestita domani mercoledi’ 6 giugno dalle ore 10.00 alle ore 19.00 presso il Cto di Roma (via San Nemesio 28). I funerali si svolgeranno a Roma giovedi’ 7 giugno, alle ore 10.00, presso la Chiesa di Santa Teresa D’Avila (corso d’Italia 37).
Storico sindacalista dalla Cisl ed ex senatore, PierreCarniti – scomparso all’età di 81 anni – nasce a Castelleone (Cremona) il 25 settembre 1936. Il suo impegno nel sindacato comincia nel 1957 come operatore nella zona industriale Sempione di Milano, dove è protagonista, nei primi anni Sessanta, della mobilitazione per l’affermazione della contrattazione articolata. Diventa prima dirigente e poi segretario della Fim-Cisl milanese; quindi, nel 1965, entra nella segreteria nazionale delle tute blu della Cisl, di cui diviene segretario generale nel 1970. Nel frattempo, il sindacato trasferisce la sede da Milano a Roma, dove dà il via all’esperienza unitaria con Fiom-Cgil e Uilm nella Federazione lavoratori metalmeccanici (Flm). Nel 1974, Carniti entra nella segreteria nazionale della Cisl, divenendo, insieme a Luigi Macario, leader della componente che vince il congresso del 1977: Macario è eletto segretario generale e Carniti segretario generale aggiunto. Poi, dal 1979 al 1985, è il segretario generale della Cisl. In quegli anni, sostiene l”accordo di San Valentino’ (14 febbraio 1984) sulla scala mobile, in dissenso con la Cgil. Una divisione tra le organizzazioni sindacali che si manifesta poi nel referendum abrogativo del 1985, promosso dal Pci e sostenuto dalla Cgil. Consulente economico di Carniti l’economista del lavoro Ezio Tarantelli, ucciso, pochi giorni prima del referendum, dalle Brigate Rosse. Carniti lascia la Cisl nel 1985, dopo il vittorioso referendum sulla scala mobile che conferma il decreto uscito dall’accordo di San Valentino.
Sempre nel 1985, Marco Pannella lo propone al Partito Socialista Italiano come Presidente della Repubblica, maCarniti non ha l’età minima di 50 anni per essere eletto. Negli anni successivi, si occupa di politiche per il Mezzogiorno. Dal 1989 al 1999, è deputato europeo per due legislature, prima per il Psi, poi come indipendente nelle file dei Democratici di Sinistra. Nel 1992 è candidato al Senato con i socialisti in Trentino, ma è il primo dei non eletti. Nel 1993, alla morte del senatore Ezio Anesi, Carniti gli subentra, rimanendo in carica fino al 1994. È stato con Ermanno Gorrieri fra i promotori del Movimento dei Cristiano Sociali, dopo Riformismo e Solidarietà (ReS) fondato precedentemente da Pierre Carniti e altri, che si ispirava a principi etico-politici di difesa della vita umana, del lavoro, della democrazia. I Cristiano Sociali sono stati tra i fondatori dei Democratici di Sinistra e, nel 2007, hanno aderito al Partito Democratico. Carniti era nipote della poetessa Alda Merini.