I vertici Rai hanno omaggiato il conduttore con due giorni al Teatro delle Vittorie, uno dei luoghi simbolo della sua carriera. Le esequie si terranno domani, mercoledì 20 agosto, a Militello Val di Catania.
Il mondo della televisione e non solo si unisce per l”ultimo saluto a Pippo Baudo, il “SuperPippo” che per oltre sessant’anni ha raccontato la storia d’Italia dal piccolo schermo. Dopo una camera ardente in forma privata allestita presso il Campus Biomedico di Roma, il pubblico ha voluto omaggiarlo al Teatro delle Vittorie, uno dei palcoscenici che lo hanno reso celebre.
La camera ardente è rimasta aperta per due giorni. Questo omaggio, voluto dalla Rai e concordato con la famiglia, rappresenta un tributo al legame indissolubile tra Baudo e il suo pubblico.
L’ultimo viaggio di Pippo Baudo è verso la sua amata terra d’origine. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 20 agosto alle 16 nella Chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania, il suo paese natale. Il sindaco, Giovanni Burtone, ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino, ricordando il profondo legame del conduttore con la sua comunità. “Era un affetto reciproco”, ha detto il sindaco, sottolineando come Baudo, quando tornava a casa, si mescolasse senza filtri tra la gente, scambiando due chiacchiere con tutti.
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha definito Baudo “un artista che per decenni ha parlato alle famiglie con semplicità, franchezza e coraggio”, aggiungendo che “le coscienze di tutti i siciliani” saranno presenti ai funerali.
La notizia della scomparsa ha scatenato un’ondata di commozione nel mondo dello spettacolo. Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Teatro Sistina, ha annunciato che la poltrona in prima fila riservata a Baudo sarà intitolata in suo onore, a simboleggiare che “Pippo sarà sempre lì seduto ad applaudire e argutamente commentare”.
Anche il cantautore Claudio Baglioni ha voluto ricordarlo con parole toccanti: “Ci ha scoperto tutti e tutti, senza di lui, siamo più scoperti. Era attento, curioso, appassionato, laborioso, versatile, spiritoso, colto, meticoloso”. E ha concluso: “È stato un grande. SuperPippo. Davvero il più grande. È stato grandioso”.