PORTAVOCE UE, JUNCKER FIDUCIOSO SU ACCORDO A 27 A ROMA
Dopo la rielezione di Tusk mi pare ci sia da parte della Polonia ‘un atteggiamento problematico verso l’Ue’. Lo rileva il ministro degli Esteri Alfano commentando le parole della premier polacca che paventa la possibilita’ di non firmare la dichiarazione dei Trattati di Roma se non saranno rispettate 4 priorita’ chieste da Varsavia. Secondo il portavoce di Juncker ‘Sabato i 27 capi di Stato e di governo ed i presidenti delle istituzioni europee firmeranno la Dichiarazione di Roma nella stessa sala in cui fu firmato il Trattato originale’. Anche la Polonia, firmera’ la dichiarazione finale.
“Lavoriamo in queste ore per l’unità e l’unanimità”. Risponde così il ministro degli Esteri Angelino Alfano alle domande sulla possibilità che la Polonia non firmi la dichiarazione comune per il sessantesimo anniversario dell’Ue. “Mi pare ci sia da parte della Polonia, dopo la rielezione di Donald Tusk, un atteggiamento problematico nei confronti dell’Ue, ma in queste ore si sta lavorando per l’unità e l’unanimita’”, ha detto il ministro, aggiungendo che il summit di sabato sarà “una bella occasione perché tutti insieme si ricordi la pace,la prosperità e la libertà di questi decenni e al tempo stesso si individui una nuova missione per l’Europa”. “La nuova missione -ha spiegato – e’ per noi la difesa comune europea e la costruzione di un’Europa sociale e della solidarietà che si faccia carico dei tanti disoccupati giovani che ci sono in Europa e di chi è rimasto indietro a causa della globalizzazione. La soluzione non è uscire dalla nostra patria europea perché significherebbe aggravare il problema. La soluzione sta nell’individuare una strada per la crescita economica europea e noi abbiamo delle ricette molto concrete in questo proposito”.
Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, si è detto fiducioso sul fatto che ci sarà “accordo globale” sulla Dichiarazione di Roma, che sarà firmata da tutti i Paesi in occasione delle celebrazioni dei 60 anni dei Trattati. Ad affermarlo il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.