Stringono i tempi per Alitalia. Oggi si e’ svolto l’incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Calenda e il commissario della compagnia Gubitosi per fare un punto sulla situazione. Cambio al vertice per Etihad. La linea aerea di Dubai ha nominato Gammell come Ceo ad interim, confermando l’uscita dal gruppo di Hogan dal primo luglio.
I sindacati Confael Assovolo Trasporto Aereo, Usb Lavoro Privato e Cub Trasporti hanno sospeso gli scioperi proclamati per il prossimo 12 maggio. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo l’incontro che si e’ tenuto oggi pomeriggio nella sede dello stesso dicastero. “Pertanto sara’ garantita la regolarita’ dei voli ALITALIA e dei servizi nel settore aereo”, spiega il Mit.
Entra nel vivo la gestione commissariale di Alitalia. Un lavoro serrato, quello avviato dalla ‘trojka’ di commissari, nominata dal Governo la scorsa settimana, che, come prevede la ‘road map’ indicata dal coordinatore Luigi Gubitosi ha preso le mosse dalla revisione degli onerosi contratti sottoscritti dal precedente management, a cominciare da quelli sul carburante, che da soli pesano per circa 130 milioni di euro. Il tutto mentre sembrerebbe allargarsi la voragine dei conti con un buco che, secondo indiscrezioni, nei soli primi tre mesi di quest’anno tocca i 200 milioni di perdite dopo i 600 milioni persi nel 2016. Un invito a lasciare lavorare i commissari arriva dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che oggi, nel primo pomeriggio, ha incontrato, per circa mezz’ora, Gubitosi per fare un primo punto della situazione. “I commissari vanno lasciati lavorare”, aveva detto, a margine di un convegno, il titolare del dicastero di Via Veneto, annunciando la riunione con il top manager. “I commissari si incontreranno poi con i sindacati adesso è il momento di parlare poco e di lavorare molto”, ha aggiunto Calenda che ha anche affermato che se fosse stato ministro nel 2008 avrebbe favorito l’accordo con Air France. Il riferimento del ministro dello Sviluppo Economico è all’imminente incontro con i sindacati, convocato dall’azienda per dopodomani alle 17,30 a Fiumicino. Come ha spiegato Gubitosi nei giorni scorsi, dopo l’esito shock del referendum, il tema del personale è stato rinviato e non eliminato”. E la soluzione “non sarà indolore”.
In vista dell’incontro di dopodomani, la Uiltrasporti scende in campo sul nodo del rinnovo contrattuale e, sulla vexata quaestio dell’ultrattività del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti di Alitalia, oggetto, tra le fine dello scorso anno e l’inizio di questo, di un duro braccio di ferro tra azienda e sindacati. “E’ per noi palese- sottolinea il segretario generale Claudio Tarlazzi – l’ultrattività del ccnl Alitalia, scaduto il 31 dicembre scorso, fino al suo rinnovo. Ciò trova ulteriore conferma nell’accordo intercorso tra le parti sociali il 24 febbraio, in cui Alitalia riconosce il ccnl e le sue parti normative e retributive, con un impegno a rinnovarlo entro il 31 maggio”. “Come l’attuale situazione economico-finanziaria di Alitalia non consente un rinnovo che aumenti le retribuzioni, così non può neppure tagliarle, considerata la necessità di agire sugli altri aspetti che hanno determinato lo squilibrio economico dell’azienda, tra i quali non c’è responsabilità del lavoro”, evidenzia Tarlazzi per il quale “la cosa più sensata sarebbe quella di congelare le attuali retribuzioni per un periodo da definirsi”. Intanto, ad Abu Dhabi, proseguono le grandi manovre per il ricambio al vertice di Etihad Aviation Group. Il board ha nominato Ray Gammel nuovo ceo ad interim del gruppo mentre l’attuale presidente e ceo James Hogan lascerà, come previsto, l’incarico il primo luglio prossimo. Con Hogan esce anche il cfo James Rigney al cui posto va Ricky Thirion. ”Abbiamo rafforzato la nostra squadra di vertice in linea e siamo ora in fase avanzata per la scelta del nuovo ceo del gruppo. Il board è molto soddisfatto del calibro dei candidati e contiamo di annunicarlo nelle prossime settimane”, ha dichiarato Mohamed Mubarak Fadhel Al Mazrouei, presidente del board di Etihad Aviation Group.
Si accertino al piu’ presto le serie responsabilita’ gestionali e paghi chi ha sbagliato. In galera chi ha rubato…e al diavolo la politica che ingerisce nelle attivita’ d’impresa!