ROSATO, NOI CI SIAMO, GIOVEDI’ IL TESTO MA E’ TENSIONE CON FI
Prove di dialogo M5s-Pd sulla legge elettorale. ‘Nell’inerzia di tutti i partiti che hanno detto solo dei ‘no’, giovedi’ arrivera’ senz’altro un testo’. Ce ne facciamo carico insieme al relatore’. Lo dichiara il capogruppo Pd alla Camera Rosato. ‘Troviamo una sintesi in commissione sul testo dem di Fragomeli e il nostro Legalicum’, scrive il Movimento 5 stelle in una nota. Ma sale la tensione con FI. ‘Il Pd scenda dal pero e proponga’, attacca Brunetta. Ma Berlusconi frena: ‘Disponibili a ragionare’, afferma il Cav.
Giovedì arriverà in commissione alla Camera il testo della ‘nuova’ legge elettorale. E questo è noto. Ma, e questo non era così scontato, il Pd in qualche modo se ne farà carico: “Nell’inerzia di tutti partiti che hanno detto solo no, giovedì arriverà senz’altro un testo, ce ne facciamo carico insieme al relatore”, ha annunciato il capogruppo dem Ettore Rosato aggiungendo: “Si può trovare una maggioranza con chi ci sta, con chi ha voglia di fare sul serio”. Quello fatto dal Pd è un piccolo passo per superare l”impasse’, dopo che ieri Matteo Renzi aveva chiarito che l’onere della proposta sulla legge elettorale ormai spetta a quello che il segretario definisce il “fronte del no”. A riavviare la ‘giostra’ della riforma è stato Matteo Richetti, confermando la disponibilità a vedere le carte del M5s: “L’importante e’ che l’impostazione, anche per le liste, conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilita’”, ha chiarito il portavoce dem. Immediata la replica dei pentastellati Danilo Toninelli e Andrea Cecconi: “Il M5s è disposto ad aprire ad un dialogo nel luogo deputato, la commissione Affari costituzionali”. Ma da qui a dire che per la legge elettorale la strada ora è in discesa ce ne passa.
Il testo che arriverà giovedì in commissione non dovrebbe stravolgere il lavoro fatto sin qui, assicurano fonti dem. Ma difficilmente ‘battezzerà’ una legge Pd-M5s. Il Pd, infatti, si fida poco della parola dei grillini: “La verità è che loro hanno paura di una intesa tra noi e Forza Italia”, spiega un big del Nazareno. La conferma che quella M5s è solo melina, secondo i dem, arriva dalle parole di Toninelli e Cecconi: “Partiamo dal Legalicum e dalla proposta di Fragomeli”, hanno spiegato i due deputati 5 stelle indicando la Pdl di uno dei tanti deputati Pd. “Di certo, i meno affidabili, sono i 5 stelle”, taglia netto uno dei dirigenti Pd che da vicino segue la ‘partita’ elettorale. Questo lascerebbe intendere che per il Nazareno la strada più naturale resta quella di una intesa con Forza Italia, che tra l’altro sarebbe nei fatti se si guardano i numeri del Senato, dove i numeri Pd e M5s non danno troppe garanzie. “Una legge elettorale si deve fare. Spero con il concorso di tutti”, perchè una ”legge elettorale deve andare bene a tutti”, ha spiegato a questo proposito lo stesso Silvio Berlusconi, riaprendo a quell’intesa ampia che non è così facile chiudere.