I SINDACATI AL GOVERNO, ‘ORA TOCCA ALLA POLITICA’
Alitalia si alza dal tavolo con i sindacati. “Ora tocca alla politica, serve una svolta”, dicono i rappresentanti dei lavoratori, che sottolineano come la decisione di sospendere il confronto sia “una scelta unilaterale dell’azienda”. “Nessuna opinione da esprimere. Si lavora per chiudere fino all’ultimo secondo utile”, si limita a dire il ministro per lo Sviluppo Calenda. Nel pomeriggio al ministero il presidente designato di Alitalia Luigi Gubitosi: ‘Fase complicata, spero si risolva”.
Il Governo tenta in extremis di salvare la trattativa tra Alitalia e sindacati sul nuovo Piano industriale dell’azienda. Domani il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, quello ai Trasporti e Infrastrutture, Graziano Delrio e non escluso anche quello del Lavoro Poletti, vedranno prima i segretari generali dei sindacati di categoria e poi l’azienda per tentare di non far saltare il tavolo a un giorno dal termine di scadenza del confronto. L’incontro era previsto in un primo momento questa sera. Già martedì c’è stato un incontro tra i ministri Calenda e Poletti con il presidente designato dell’Alitalia, Luigi Gubitosi per fare il punto della situazione che non è migliorata alla ripresa dei lavori. Tra sindacati e Alitalia si è oramai a una situazione di “muro contro muro” in particolare sui temi della produttività e flessibilità. Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo non ritengono infatti accettabili tagli salariali del 20-30%, mentre l’azienda sembra non voler recedere su tale punto. Una controproposta avanzata nelle ore scorse dai sindacati non è stata giudicata accettabile dai vertici della compagnia. Se alcune timide aperture si erano registrate nei giorni precedenti sul tema degli esuberi, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e il recupero di alcune parti precedentemente dichiarate da esternalizzare, come la manutenzione e pezzi di call center, lo scontro sui tagli salariali rischia di far precipitare tutta la trattativa. I sinadacti infatti hanno sempre dichiarato che un accordo, se si farà, dovrà riguardare tutti gli aspetti del Piano industriale. E’ intervenuto anche Gubitosi, che ha richiamato tutti alla responsabilità. “Spero – ha detto – che si raggiunga una soluzione nelle prossime ore. Spero che prevalga la responsabilità. La situazione è un po più complicata, perché il tempo sta scadendo”. Gli ha fatto eco Calenda che arrivando al Mise ha dichiarato: “si lavora fino all’ultimo minuto disponibile”. L’accordo tra azienda e sindacati resta imprescindibile per i soci, soprattutto le banche, per dare il via al finanziamento del Piano. Un Cda è in attesa di essere convocato per venerdì prossimo per tirare le conclusioni sulla situazione.