Passa alla Camera il decreto Minniti sui migranti su cui il governo ha incassato ieri la fiducia. ‘Dalle nuove norme tempi piu’ rapidi per il diritto d’asilo e strumenti piu’ efficaci per l’accoglienza e l’integrazione’, dice il premier Gentiloni. Secondo i dati di Frontex, a marzo sono arrivate in Italia dalla Libia 10.800 persone, “oltre in quinto in piu'” rispetto a febbraio”, portando il totale dei primi tre mesi a 24.250, “il 30% in piu’ delle stesso periodo del 2016”. Intanto, la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha chiesto la fiducia al Senato sulle norme per la sicurezza nelle citta’.
Italia sotto pressione migratoria anche nel mese di marzo. Lo indica Frontex nel rapporto mensile sull’arrivo di migranti. Sulla rotta del Mediterraneo centrale sono passate 10.800 persone, “oltre in quinto in piu'” rispetto al mese precedente, portando il totale dei primi tre mesi a circa 24.250, “quasi il 30% in piu’ delle stesso periodo del 2016”. Dopo la fiducia, alla Camera ok definitivo al decreto Minniti sull’immigrazione. Gentiloni: ‘da nuove norme tempi piu’ rapidi per diritto d’asilo e strumenti piu’ efficaci per l’accoglienza e l’integrazione’.
L’Italia e’ rimasta sotto pressione nel mese di marzo, con un aumento di un quinto del numero di migranti arrivati sulle sue coste attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, secondo quanto riferisce Frontex, l’agenzia per la gestione delle frontiere esterne dell’Unione Europea. Con 24.250 migranti, il numero di arrivi nei primi tre mesi del 2017 e’ aumentato del 30% in Italia. Le tre nazionalita’ prevalenti dei migranti arrivati in Italia dall’inizio dell’anno sono state Bangladesh, Nigeria e Guinea. Secondo Frontex, dall’inizio dei marzo, il numero di migranti dal Corno d’Africa, in particolare eritrei e somali, ha iniziato a aumentare, probabilmente per il miglioramento delle condizioni meteorologiche sulla rotta terrestre che dai loro paesi porta alla Libia.
Il numero di arrivi in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale in marzo e’ stato di 10.800 sui quasi 13.000 ingressi illegali registrati da Frontex alle frontiere esterne dell’Ue. A livello europeo, secondo l’agenzia, c’e’ stato un aumento del 10% su base mensile, ma un calo del 70% degli ingressi illegali su base annua. Il numero di migranti illegali arrivati in Grecia in marzo e’ di 1.690, appena il 6% rispetto allo stesso mese del 2016, quando l’accordo UE-Turchia e’ entrato in vigore rallentando i flussi nella rotta del Mediterraneo orientale. Nei Balcani occidentali in marzo sono stati registrati meno di 380 ingressi illegali.
E’ legge il primo dei due decreti del pacchetto Minniti-Orlando: la Camera ha dato il via libera, con la fiducia, al testo che si occupa di immigrazione, muovendosi su due direttive ben precise: la prima che introduce disposizioni urgenti per l’accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale; la seconda che prevede misure per agevolare le operazioni di identificazione dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea e per contrastare l’immigrazione illegale. Sotto il primo punto di vista, la legge istituisce sezioni di tribunale specializzate in materia di immigrazione e asilo, abolisce del secondo grado di giudizio nei procedimenti relativi al riconoscimento della protezione internazionale e introduce delle nuove tecnologie nel procedimento, come per esempio l’utilizzo della posta elettronica certificata nelle notificazioni e delle videoregistrazioni nei colloqui personali dei richiedenti asilo, che potranno sostituire la fase dibattimentale: tutte misure volte a velocizzare l’iter, mentre nel frattempo i richiedenti protezione internazionale potranno essere impiegati in attività di utilità sociale. Dall’altro lato, si accelerano le procedure di identificazione e per la definizione della posizione giuridica dei cittadini di Paesi terzi non appartenenti all’Unione europea, e si trasformano i centri di identificazione ed espulsione in centri di permanenza per i rimpatri, che saranno uno per regione, ubicati lontano dai centri abitati e arriveranno a contenere in tutto 1600 persone.
“Noi mettiamo al centro di questo provvedimento i diritti – ha spiegato il deputato del Pd Emanuele Fiano – Abbiamo ancora davanti agli occhi le immagini di Idlib, non servono molte altre parole per spiegare i motivi per cui tante persone fuggono dai proprio paesi per seguire le rotte della disperazione. Questo decreto cerca la via mediana tra i diritti chi arriva e i diritti di chi accoglie, che è costretto troppo spesso a misurarsi da solo con questa tragedia epocale che mette in crisi la nostra setta società”. Ma proprio le novità messe in cantiere per velocizzare i tempi finiscono nel mirino delle opposizioni: l’istituzione di sezioni speciali, che non obbligatoriamente prevedono il contraddittorio e che sicuramente non prevedono la possibilità del richiedente di fare appello, come invece previsto per tutti i cittadini, in caso di domanda respinta sono visti come elementi di incostituzionalità. “I decreti Minniti-Orlando – spiega Giulio Marcon, di Sinistra Italiana – hanno sposato le peggiori politiche delle destre europee e italiane, hanno introdotto la giustizia su base etnica per i migranti, anche richiedenti asilo, colpito poveri, tossicodipendenti, clochard e persino i writers. Un DECRETO securitario e poliziesco che ci fare un vero e proprio passo indietro sia sul piano dei diritti che su quello giuridico”.