Zona di massima sicurezza attorno al Colosseo, con varchi controllati dalle forze dell’ordine e metal detector, vigilanza estesa nell’area di San Pietro, sotto osservazione chiese in periferia, centri commerciali e luoghi di ritrovo della ‘movida’. Si intensifica il dispositivo della sicurezza mentre i fondamentalisti tornano a minacciare l’Italia e le chiese. A Varese un siriano di 23 anni e’ stato arrestato per terrorismo. Indagati tre imam genovesi. Espulso pakistano ex capitano della nazionale azzurra under 19 di cricket.
Il questore di Roma ha emesso un’ordinanza che prevede una zona di massima sicurezza attorno al Colosseo con varchi controllati e via del Corso sorvegliata speciale. L’area di sicurezza di San Pietro e’ stata estesa anche ai Bastioni di Michelangelo. Sotto osservazione le manifestazioni estive nella Capitale e i centri commerciali. Un siriano di 23 e’ stato arrestato a Varese per associazione e arruolamento con finalita’ di terrorismo. Nel corso delle indagini e’ emersa l’intenzione di andare in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra, ragione per la quale stava pianificando un imminente viaggio. Tra gli indagati anche tre imam genovesi, in tutto sono sei gli iscritti sul registro degli indagati.
“Massima sicurezza” per l’area del Colosseo: lo ha deciso il Questore Nicolo’ D’Angelo con una nuova ordinanza che, “tenuto conto del periodo estivo, che ha modificato il modo di vivere della citta’ di Roma, ha riadattato i sistemi di prevenzione e sicurezza”. Come si diceva, “l’area del Colosseo e’ stata sottoposta a un regime di massima sicurezza con varchi controllati da contingenti delle forze dell’ordine il cui operato e’ reso ottimale dalla pedonalizzazione totale in atto in questo periodo”. Via del Corso, invece, “e’ stata suddivisa in tre sottosettori (Venezia – Chigi / Chigi – Goldoni / Goldoni -Piazza del Popolo), ciascuno dei quali e’ controllato da pattuglie delle forze dell’ordine e militari dell’esercito che stazionano in forma fissa in largo Goldoni con visibilita’ e capacita’ d’intervento a 360 gradi”.
L’area di massima sicurezza di San Pietro e’ stata estesa anche ai Bastioni di Michelangelo interessati ad un massiccio afflusso ai Musei Vaticani. Estesa la vigilanza anche ad altri obiettivi religiosi, molte chiese, in varie zone, anche in periferia.
Rafforzamento dei controlli presso gli imbarchi e sbarchi turistici soprattutto quelli interessati dalle navi da crociera. E’ quanto prevede la nuova ordinanza del questore di Roma, Nicolo D’Angelo, che ha rimodulato il piano antiterrorismo. Prosegue, inoltre, l’ attivita’ di bonifica degli insediamenti abusivi sugli argini del Tevere e nelle altre zone della citta’.
Massima attenzione anche a tutte le manifestazioni estive che si svolgono nella Capitale e ai luoghi di assembramento. E’ quanto sarebbe previsto dal piano antiterrorismo rimodulato dalla Questura per il periodo estivo. Secondo quanto si e’ appreso, il piano costituisce un “perfezionamento” del precedente e “razionalizza” le risorse adattandole allo scenario estivo in cui nella Capitale si registra abitualmente anche la presenza di numerosi turisti e la presenza di molte persone in corrispondenza delle manifestazioni estive che si aggiungono agli obiettivi sensibili da tutelare.
‘Il nostro lavoro di prevenzione contro la minaccia terroristica si basa anche su una forte attività investigativa ed è proprio a seguito di un lungo e articolato lavoro di indagini – portate avanti dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, con il concorso della Digos e della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Genova e Milano, in sinergia con le Agenzie di Intelligence e con il coordinamento della Procura Distrettuale Antiterrorismo di Genova – che oggi abbiamo raggiunto un altro importante risultato”. Lo sottolinea il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Si tratta -osserva- di un successo investigativo di alto livello, che ha consentito il fermo di un giovane siriano per reato di partecipazione ad associazione con finalità di TERRORISMO internazionale. Infatti, il siriano aveva manifestato l’intenzione di recarsi in Siria per unirsi al gruppo islamista Jabat al Nusra”. “E’ significativo specificare -rileva Alfano- che il fermo del siriano e’ stato possibile grazie alle nuove norme antiterrorismo, da me fortemente volute, in particolare la fattispecie che configura l’auto arruolamento. Le nostre leggi, quindi, funzionano e la sicurezza dei cittadini, in questo particolare momento in cui nessun Paese è rischio zero, è e continuerà ad essere una priorità di questo Governo”.