LA MISURA SI RIVOLGE A UNA PLATEA DI 400 MILA FAMIGLIE
Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce dal primo gennaio 2018 il reddito di inclusione (Rei). La misura si rivolge a una platea di 400 mila famiglie, pari a circa 1,8 milioni di persone. Il Rei sostituisce il Sia, sostegno all’inclusione attiva. L’importo dell’aiuto corrisponde al massimo a quello dell’assegno sociale per gli over 65 senza reddito, pari a 485 euro al mese e dipendera’ dal numero dei componenti della famiglia e dalla situazione familiare e reddituale.
Questa mattina il 42esimo Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto attuativo della legge delega sul contrasto alla poverta’ che introduce il Reddito d’Inclusione (ReI): si tratta dell’ultimo passaggio previsto, manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dal 1 gennaio 2018 l’Italia avra’ il Rei. Con la legge di stabilita’ 2016 l’Italia avra’ la sua prima misura sistematica di contrasto alla poverta’. L’Italia esce per la prima volta dalla logica sperimentale e delle misura una tantum per introdurre una misura strutturale e nazionale di contrasto alla poverta’, benche’ le risorse stanziate siano per il momento ancora lontane dal consentire di raggiungere l’intera platea delle persone in poverta’ assoluta. E’ il punto di arrivo di un percorso politico iniziato con la legge di stabilita’ 2016 e la creazione di un “Fondo per la lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale” da 600 milioni di euro nel 2016 e 1 miliardo negli anni successivi ma che ha radici molto piu’ profonde, in particolare nell’impegno e nella capacita’ di sintesi e proposta dell’Alleanza contro la poverta’: dalla fine del 2013, 35 soggetti sociali hanno deciso di unirsi per contribuire alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la poverta’ assoluta nel nostro Paese.
Ileana Piazzoni, relatrice alla Camera del ddl poverta’, spiega che la misura, in questa prima fase e’ destinata prioritariamente alle famiglie con figli minori, donne in stato di gravidanza, persone con disabilita’ o persone disoccupate ultra cinquantacinquenni. Vedra’ l’avvio delle domande a partire dal primo dicembre, per giungere alla piena operativita’ dal primo gennaio 2018. Con il Reddito d’Inclusione il percorso verso l’introduzione della prima misura universale di contrasto alla poverta’ vede compiere un altro passo avanti, arrivando a raggiungere oltre 400.000 famiglie. Il Piano contro la poverta’, previsto dalla legge delega e ovviamente dal decreto odierno dovra’ gradualmente ampliare la platea dei beneficiari e l’importo che ogni famiglia ricevera’: ‘Non si puo’ non rilevare la necessita’ di incrementare le risorse a disposizione gia’ mediante la prossima la legge di bilancio’, commenta Piazzoni. Annamaria Parente, relatrice al Senato, sottolinea come sia la prima volta che abbiamo una misura nazionale e il cambiamento di prospettiva importante, perche’ abbiamo una misura con due gambe, il trasferimento monetario e i servizi, attraverso il piano personalizzato. Governo e Parlamento si impegnano a reperire ulteriori risorse per rafforzare i servizi sociali sui territori, integrandoli con i Centri per l’impiego, le Asl e le scuole, per rendere realizzabile la misura sull’intero territorio nazioanale.