‘C’e’ una sosia della Boldrini qui sul palco. Non so se sia gia’ stata esibita..’. Cosi’ il segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato l’arrivo sul palco di una bambola gonfiabile durante un comizio. Immediata la reazione della presidente della Camera: ‘Le donne non sono bambole e la lotta politica si fa con gli argomenti, per chi ne ha, non con le offese. Lascio a voi ogni commento’. Il leader DEL Carroccio insiste: ‘Non mi scuso, si scusi Boldrini. E’ lei la prima razzista nei confronti degli italiani’. Boschi: ‘Da Salvini esibizione squallida di sessismo’.
“C’e’ una sosia della Boldrini qua sul palco…”. Mentre Matteo Salvini lo dice viene mostrata una bambola gonfiabile, sommariamente vestita, e i militanti della Lega raccolti sotto il palco del comizio a Soncino, nel Cremonese, sabato scorso, ridono divertiti. La scena, immortalata da un video sul sito de la Provincia di Cremona, diventa il nuovo capitolo della polemica tra il leader della Lega e la presidente della Camera. E attira su Salvini una pioggia di critiche. Risponde, con distacco, la presidente della Camera, ricordando che “le donne non sono bambole e la lotta politica si fa con gli argomenti, per chi ne ha, non con le offese”. Piu’ determinata, Maria Elena Boschi che censura “una squallida esibizione di sessismo”. “La frase di Matteo Salvini non e’ giustificabile in alcun modo. Non offende solo la presidente Laura Boldrini, cui va la mia solidarieta’, ma anche tutte le donne e gli uomini del nostro Paese”, sottolinea il ministro per le Riforme costituzionali, con delega alle Pari opportunita’. Piu’ frontale un altro ministro, Marianna Madia: “Salvini ha meno cervello di una bambola gonfiabile. Solidarieta’ a Laura Boldrini”, scrive su twitter la titolare della Funzione pubblica. Unanime la condanna della boutade, anche da FI, con Lorena Milanato, rappresentate del Comitato Pari opportunita’ della Camera, a ricordare che “la sana battaglia e la normale dialettica politica non dovrebbero mai oltrepassare certi limiti, non dovrebbero mai rasentare il sessismo e il volgare”. “Eviti in futuro, per il bene del suo partito e della coalizione di centrodestra, simili spiacevoli svarioni”, consiglia la deputata FI. Anche il leader di Ncd e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, stigmatizza il gesto e le parole di Salvini: “Nella riaggregazione dei moderati italiani non c’e’ Salvini, il leader delle ‘bambole gonfiabili'”.
Non che Salvini si senta in difetto. Anzi, il leader della Lega rilancia e oltre all’hashtag che in qualche modo si riallaccia alla performance nel Cremonese, (#sgonfialaboldrini) su Twitter posta una foto della presidente della Camera e scrive: “Ipocrita, buonista, razzista con gli italiani. Dimettiti!”. Di “squallore senza limiti” parla Nichi Vendola. “La polemica politica e’ legittima se pero’ risponde a regole di civilta’, di buon gusto e di rispetto della persona. Tutto questo nuovamente e’ mancato al segretario della Lega Nord, confermando che in un possibile processo di ricomposizione dell’area moderata non c’e’ alcuno spazio per l’estrema destra di Salvini“, rileva invece la presidente del gruppo di Area popolare Ncd-Udc al Senato, Laura Bianconi. “L’ultima ‘uscita’ di Matteo Salvini offre a tutti noi un messaggio sfrontatamente sessista che nulla ha a che vedere con il normale confronto politico”, denunciano Marina Sereni, Adriana Galgano, Chiara Gribaudo, Pia Locatelli, Giovanna Martelli, Anna Margherita Miotto, Marisa Nicchi, Fucsia Fitzgerald Nissoli, Caterina Pes, Anna Rossomando, Valeria Valente, componenti del Comitato direttivo dell’Intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunita’ della Camera dei deputati. Il Carroccio difende il suo segretario con il capogruppo a Montecitorio, Massimiliano Fedriga, al quale e’ affidato il compito di rilevare che “Laura Boldrini non rappresenta tutte le donne. Noi attacchiamo la sua totale incapacita’ politica per questo ribadiamo la nostra convinzione: e’ una bambola di pezza nelle mani dell’Europa dei burocrati e fa il gioco degli importatori d’immigrati, dei nuovi schiavi”. Dunque, dice la Lega, “Criticare il presidente della Camera significa attaccare il suo ruolo, non significa attaccare l’universo femminile, quello che Laura Boldrini non conosce perche’ il suo unico problema e’ quello di imporre di farsi chiamare presidentessa”. “Io credo che si sia oltrepassato il limite e che si debba avere il coraggio di dirlo. Non e’ possibile, non e’ piu’ possibile, utilizzare un linguaggio cosi’ violento come arma politica”. Roberta Pinotti interviene cosi’ via Facebook e afferma che “quello che e’ successo sul palco della Lega a Soncino e’ vergognoso. Una bambola gonfiabile esibita con spavalderia, il leader Matteo Salvini che, tronfio, dice ‘c’e’ la sosia di Boldrini qui’ e un bel coretto di risatine in sottofondo. E’ politica questa? No, e’ un comportamento indecente da condannare con fermezza”.
“Il mio grazie piu’ sentito alle tante donne e ai tanti uomini che mi hanno espresso la loro solidarieta’, manifestando profondo sdegno per l’inqualificabile trovata di Matteo SALVINI, l’ultima di una lunga serie di comportamenti e parole insultanti. Quello che soprattutto mi sembra importante e’ il fatto che l’indignazione verso questa ennesima volgarita’ sia stata trasversale, al di la’ delle appartenenze e delle simpatie politiche”. Lo scrive su Facebook la presidente della Camera, Laura Boldrini. “Perche’ si possono avere le idee piu’ diverse, ma non ci si puo’ dividere sul rispetto dei parametri minimi di civilta’, senza i quali la politica scade nel piu’ totale squallore ed alimenta discorsi d’odio pericolosi e dagli esiti imprevedibili. Suo malgrado, SALVINI ha fatto emergere un’Italia che non ne puo’ piu’ delle sconcezze sessiste e che non vuole rimanere ad ascoltarle in silenzio – aggiunge la Boldrini -. Per questo e’ importante reagire, conta ogni singola voce contro l’imbarbarimento e il degrado del discorso pubblico, che va a danno di tutta la societa’. Perche’, se qualche politico pensa di avere liberta’ di insulto, allora ogni cittadino si sentira’ autorizzato ad essere piu’ volgare. Davvero non ne abbiamo bisogno”.
“Nella riaggregazione dei moderati italiani non c’è SALVINI, il leader delle ‘bambole gonfiabili’, ma un partito come FI che aderisce al Ppe”. E’ quanto scrive su Twitter il ministro dell’Interno e leader di Ncd Angelino Alfano.
“SALVINI ha meno cervello di una bambola gonfiabile. Solidarieta’ a @lauraboldrini”. Lo scrive su Twitter la ministra per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia.
“SALVINI dopo le indecenti dichiarazioni di oggi continua a sbagliare: chieda scusa alla Presidente Boldrini e a tutte le donne. Siamo di fronte a comportamenti e linguaggi inaccettabili. I suoi disperati tentativi di far notizia producono solo squallore. Condanniamo con forza l’esibizione indecente di tanto sessismo ed esprimiamo la nostra vicinanza alla Presidente della Camera oggetto di queste gravi offese”. E’ quanto dichiara Stefano Fassina di Sinistra Italiana.
“Forse SALVINI pensava di essere ad un vecchio concerto dei Rolling Stone, dove si agitavano grandi bambole di plastica al ritmo di Honky Tonky Woman. Se è così, allora chieda scusa della distrazione alla Presidente della Camera e smetta di fare battute inutilmente sessiste”. Lo afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio.
“Gli insulti sessisti non possono essere tollerati. Solidarieta’ a Laura Boldrini”. Cosi’ in un tweet la deputata di Forza Italia Renata Polverini.
“A Salvini dico che le bambole gonfiabili sarebbe meglio lasciarle fuori dalla comunicazione politica”. La deputata di Fi Daniela Santaché, intervenendo ad Agorà Estate (Rai3), è tornata sulla polemica per la scelta del leader della Lega di esibire sul palco di un comizio una bambola gonfiabile paragonandola alla presidente dlela Camera Boldrini. “Detto questo – ha proseguito Santanché – ritengo che la Boldrini sia un pessimo presidente della Camera e credo che ad oggi, visti i cambiamenti della composizioni partitiche, non sarebbe rieletta”. E ha concluso: “A me poco importa che Salvini chieda scusa alla Boldrini. I temi politicamente rilevanti sono altri. Credo che le scuse dovrebbero, ad esempio, arrivare dal Governo ai cittadini italiani”.