LONDRA CHIEDE DIFFERENZA TRA CHI E’ DA PRIMA IN GB E CHI DOPO
La premier britannica May pensa ad una “differenza” di trattamento tra quei cittadini europei che arriveranno sull’isola dopo che il Regno Unito sara’ uscito dall’Unione Europea, e quelli invece che lo faranno prima, ma dall’Ue la risposta e’ netta: i diritti dei cittadini dell’Unione durante il periodo di transizione non sono negoziabili, dice Guy Verhofstadt, leader dei liberali europei ed emissario del Parlamento di Strasburgo nei negoziati per la Brexit. Nessun accordo su 2 livelli di cittadini Ue, gli fa eco l’eurodeputato Pd Gualtieri, del gruppo orientamento sulla Brexit.
La premier britannica Theresa May è contraria a garantire ai cittadini dell’Unione Europea che arriveranno nel Regno Unito durante la fase di transizione post Brexit gli stessi diritti di residenza concessi finora. Nel corso della sua visita in Cina, May ha precisato: “Quando a dicembre abbiamo raggiunto l’accordo sui diritti dei cittadini (con Bruxelles), l’abbiamo fatto sulla base che le persone che arrivavano nel Regno Unito quando eravamo membri dell’Ue avevano determinate aspettative”. Dunque, ha continuato, “era giusto che facessimo un accordo per assicurare che avrebbero potuto continuare a vivere nel modo in cui volevano”. Ma, ha quindi argomentato la premier, “adesso, per quelli che arriveranno dopo il marzo del 2019, sarà diverso, perché arriveranno in un Regno Unito che sarà fuori dalla Ue”. I dettagli sul periodo di transizione – che la Ue ha fissato al dicembre del 2020, periodo entro il quale dovrebbe restare in vigore lo ‘status quo’ sulla libertà di movimento ed i diritti dei cittadini – saranno “oggetto di negoziato, ma sono stata chiara nel dire che c’è una differenza tra quelli che sono arrivati prima che noi lasciassimo e quelli che arriveranno quando sanno che stiamo uscendo” dalla Ue.
“I diritti dei cittadini Ue durante il periodo di transizione non sono negoziabili”. Cosi’ al Guardian Guy Verhofstadt, leader dei liberali europei ed emissario del Parlamento di Strasburgo nei negoziati per la Brexit, replicando alla premier britannica Theresa May che invece ha invocato una “differenza” di trattamento tra coloro che arrivano dopo che il Regno Unito sara’ uscito dall’Unione Europea e coloro che arrivano prima.