L’informativa al Parlamento dei ministri della Giustizia e dell’Interno. Il Guardasigilli: “Comunicazione al ministero dopo l’arresto, criticita’ nel mandato della Cpi, atto radicalmente nullo”. “Non faccio il passacarte. Pasticcio frettoloso di cui chiederò conto all’Aia. Certa magistratura sciatta non legge le carte. Volevano rallentare la riforma? Ci hanno compattato”. Piantedosi esclude che Almasry ‘sia mai stato un interlocutore del governo’ per i migranti: ‘Espulso per salvaguardare la sicurezza dello Stato’.
Le opposizioni all’attacco. ‘Meloni scappa, Nordio scandaloso’, dice Conte. ‘Meloni manca di rispetto al Paese, il Guardasigilli assolre un torturatore’, afferma Schlein. Renzi: ‘Meloni vile. Non è una lady di ferro, ma l’omino di burro di Pinocchio: forte con i deboli e debole con i forti’.
‘Capisco che qui si parli di episodi orribili di torture e guerre civili ma la legge è legge e noi non possiamo scavalcarla altrimenti legittimeremmo tutto ‘. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, durante l’informativa in aula al Senato sul caso Almasri. ‘Perché abbiamo fatto il processo di Norimberga? Perché esiste la Corte penale internazionale – aggiunge -. Se la Corte penale internazionale non segue le regole del diritto vuol dire che agisce invano’. ‘Sono deluso dall’atteggiamento di parte della magistratura che si è permessa di sindacare l’operato del ministro senza leggere le carte’, dice il ministro della Giustizia. ‘Una cosa che può essere perdonata ai politici – aggiunge – ma non a chi per mestiere le carte è deputato a leggerle’. Il ministro parla di un ‘intervento sciatto’ che ‘rende il dialogo difficile’. ‘È mia intenzione attivare i poteri che la legge mi riconosce e chiedere alla Cpi giustificazione circa le incongruenze di cui è stato mio dovere riferirvi’. ‘Il ministro della Giustizia non è solo un organo di transito delle richieste della Cpi, un passacarte, ma è organo politico che deve meditare queste richieste in funzione di contatto con altri ministri e altri organi dello Stato’. L’atto della Corte penale internazionale ‘secondo noi è radicalmente nullo’, afferma Nordio durante l’informativa in aula alla Camera sul caso Almasri. ‘Tanto più la richiesta proveniente dalla Corte penale internazionale è articolata e complessa – aggiunge – tanto maggiore deve essere la riflessione, anche critica, sul suo procedere logico, sulla sua coerenza argomentativa, sui dettagli degli elementi citati e sulla coerenza delle conclusioni cui perviene’.’Elementi che – prosegue – mancano completamente in un atto che non esito a definire connotato di imprecisioni, omissioni, discrepanze e conclusioni contraddittorie’.
‘Meloni patriota in fuga’. Così i cartelli esposti dai deputati Pd al termine dell’intervento della segretaria dopo l’informativa dei ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri. ‘Ministro Nordio, lei non ha parlato da ministro in quest’aula ma da avvocato difensore di un torturatore ‘, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. E ha aggiunto: ‘Meloni ha mandato i suoi ministri in Aula, un atteggiamento da presidente del coniglio, non del Consiglio. Doveva esserci lei qua, perché quello che hanno detto i ministri non è una risposta’.
E il leader del M5S, Giuseppe Conte: “Oggi c’è una grande assenza del presidente Meloni, scappa davanti al Parlamento e agli italiani, è un atto di viltà istituzionale. Mi rivolgo a lei che ci starà guardando nascosta dietro uno schermo, non si permetta più di parlare di questo argomento davanti a qualche scendiletto visto che non ha voluto parlare qui”. Poi Conte attacca il ministro Nordio: “Lei oggi è stato scandaloso. Non è stato qui il difensore di Almasri, ma peggio: è stato il giudice assolutore. Se il suo intervento fosse proiettato in un’Aula di Giurisprudenza lei si dovrebbe vergognare. È scandaloso che di fronte a tutte le giustificazioni menzognere e contraddittorie date fin qui lei ne abbia aggiunta qualcuna ancora più ridicola”. E ancora : “La procura ha mandato anche a me l’avviso di persona indagata, è una semplice informazione ma non ho mai detto una parola. Lei ministro ormai vive una dissociazione: se aveva firmato lei l’atto e il presidente del Consiglio aveva fatto un video attaccandola, come si sarebbe sentito? vi difendiate come tutti, e che dal tribunale dei ministri sarete assolti, ma la condanna politica e morale gli italiani ve l’hanno già data”.
Il deputato di Avs e segretario della Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha mostrato in aula la foto di una bambina. Quindi si è rivolto a Nordio: ‘Signor ministro della Giustizia, insieme alle procedure, c’è la vita e ci sono i corpi. Lei che ha approfondito così bene, ci dica anche questo: le torture inferte sul corpo di questa bambina quando sono state fatte? Quando è stata torturata da Almasri? Nel 2014, nel 2015, a ottobre del 2016? Ce lo dica, ministro, visto ha giustificato una scelta politica e l’ha rivendicata come tale. Lei si è assunto la responsabilità di non fare il suo dovere e di consentire che un criminale fosse prima liberato e poi riaccompagnato a casa’, ha aggiunto Fratoianni.
‘Va detto che la sagra dell’ipocrisia è quella a cui abbiamo assistito oggi. Non si può sostenere che per la sicurezza si scarcera una persona che è incarcerata e la si riaccompagna dove ha commesso i delitti, perché questa roba è insopportabile’. Così il leader di Azione, Carlo Calenda.
‘C’è una sola persona che oggi ha fatto la scelta meno dannosa, Giorgia Meloni. Quella seggiola vuota là, è la cosa più intelligente che Giorgia Meloni potesse fare oggi perché vi sblocco un ricordo: Atreju dicembre 2024, dopo aver detto che i centri in Albania funzioneranno, che già così fa ridere di suo, Giorgia Meloni ha definito i trafficanti di uomini i nuovi mafiosi. Lei aveva il boss dei boss allo stadio, lo ha preso e lo ha riportato in casa. Cosa vuol dire politicamente? Vuol dire che Giorgia Meloni da oggi non può più parlare di sicurezza. Giorgia Meloni ha perso la faccia, l’onore e la dignità perché aveva detto che avrebbe dato la caccia ai mafiosi e ha scarcerato il mafioso numero uno, riportandolo a torturare i bambini’. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
La vicenda Almasri ‘danneggia pesantemente la credibilità internazionale del nostro Paese. Perché non avete rispettato l’obbligo di cattura e di consegna’, ‘di un personaggio che lo stesso ministro dell’Interno ha definito pericoloso’, ha detto Riccardo Magi, segretario di Più Europa, intervenendo in aula alla Camera dopo l’informativa dei ministri della Giustizia e dell’Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi sul caso Almasri.’Il ministro della Giustizia italiano ha indossato gli abiti del difensore d’ufficio’, ha aggiunto. ‘Non spettava a Nordio entrare nel merito della collocazione temporale delle ipotesi di reato della Corte penale internazionale che non avrebbero mai dovuto inficiare il mandato di arresto’, prosegue e ‘Meloni non poteva non sapere che c’era un mandato di catturato spiccato il 18 gennaio e un arresto del 19 gennaio’.