Roma è in fibrillazione in vista dell’imminente Conclave, con i 133 cardinali elettori giunti nella Città Eterna per eleggere il 267° successore di Pietro. La Cappella Sistina è stata sigillata e preparata per l’evento, mentre gli addetti, sia laici che ecclesiastici, hanno prestato giuramento di “osservare il segreto assoluto” sotto pena di scomunica, come confermato dal cardinale camerlengo Farrell.
Le operazioni inizieranno nel pomeriggio, intorno alle 16:30, con l’ingresso dei cardinali elettori nella Cappella Sistina. A fornire i dettagli sulla tempistica è stato il direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni, il quale ha spiegato che la prima giornata sarà scandita da momenti significativi. Dopo l’ingresso in Sistina, il cardinale Raniero Cantalamessa terrà una catechesi ai presenti. Seguirà il solenne giuramento dei cardinali e, successivamente, si procederà alla prima votazione.
Proprio in ragione di questi passaggi, la prima fumata dal comignolo della Cappella Sistina è prevista “non prima delle 19:00”. A partire da giovedì, il ritmo delle fumate diventerà più regolare, con due appuntamenti quotidiani. Al mattino, una fumata è attesa intorno alle 10:30 (che sarà bianca in caso di elezione avvenuta), seguita da una seconda possibile fumata alle 12:00. Nel pomeriggio, un’ulteriore fumata si terrà intorno alle 17:30 (anche in questo caso bianca in caso di successo), con un’ultima possibilità di fumata per la giornata intorno alle 19:00.
Bruni ha precisato che, in caso di elezione del nuovo Papa, la fumata bianca verrà anticipata rispetto agli orari standard previsti. L’attesa per conoscere il nome del successore di Pietro entra dunque nel vivo, con gli occhi del mondo puntati sul Vaticano.
La giornata di oggi segna la conclusione delle Congregazioni generali, gli incontri preliminari dove i cardinali discutono le sfide della Chiesa e le qualità del futuro Pontefice. Le riunioni, svoltesi nell’Aula Vecchia del Sinodo, hanno visto un intenso scambio di vedute, con l’obiettivo di trovare un Papa che possa unire un mondo diviso.
Cardinali come Louis Raphael I Sako, Patriarca di Baghdad dei Caldei, hanno espresso ottimismo riguardo alla rapidità del processo elettorale, ipotizzando una fumata bianca già venerdì. Le discussioni, descritte come “ricche e senza tensioni”, si sono concentrate sulle qualità e le competenze del nuovo Papa, evitando per ora riferimenti a nazionalità specifiche.
Tra i temi emersi, la necessità di un Pontefice “presente e vicino”, capace di essere “una porta di accesso alla comunione e all’unità” in un contesto globale segnato da crisi e divisioni. La trasmissione della fede, la cura del creato e la guerra sono state citate come sfide cruciali per la Chiesa.
Il Conclave si svolgerà secondo le norme stabilite dalla Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis”, aggiornata da Benedetto XVI nel 2013. La giornata inizierà con la Messa votiva “pro eligendo Papa”, seguita dalla processione dei cardinali verso la Cappella Sistina, dove presteranno giuramento e inizieranno le votazioni.
La Cappella Sistina sarà rigorosamente sorvegliata per garantire la segretezza del processo elettorale, con controlli accurati per prevenire l’installazione di dispositivi di riproduzione audiovisiva. Al termine di ogni votazione, le schede saranno bruciate in una stufa, il cui comignolo fornirà il tradizionale segnale: fumata nera per indicare un’elezione fallita, fumata bianca per annunciare l’elezione del nuovo Papa.
Per l’insediamento del nuovo Pontefice, sono previsti oltre 4.000 agenti di sicurezza e fino a 1.000 volontari per gestire l’afflusso di fedeli in Piazza San Pietro.Fonti e contenuti correlati