‘Le Ong sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini e, addirittura, in un caso, di aver trasportato criminali’ dice Luigi Di Maio (M5S). ‘Vogliamo vederci chiaro, a chi dice che in questo momento e’ inopportuno attaccarle, a Saviano e agli altri, dico che fanno parte di quella schiera di ipocriti che ha sempre finto di non vedere il business dell’immigrazione’. Pronta la replica dello scrittore da FB: ‘Cerca voti di chi li vuole morti’, scrive in un post.
Dopo le accuse nei rapporti Frontex sul ruolo delle Ong nel traffico Dopo le accuse nei rapporti Frontex sul ruolo delle Ong nel traffico di esseri umani, “dobbiamo stabilizzare prima di tutto la Libia e smetterla di bombardare paesi che paesi che poi ci restituiscono flussi di migranti come quelli che ci sta restituendo ora la Libia. Poi i salvataggi in mare si devono fare, con le regole di ingaggio della nostra Marina, e non con le Ong, che sono accusate di essere i taxi del Mediterraneo”. Lo dice il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, a margine di una sua visita a Mondragone, nel Casertano, a una delle 4.000 aziende italiane finanziate con le quote di stipendi parlamentari del Movimento 5 Stelle. Sulla vicenda delle Ong, aggiunge, i pentastellati ci vogliono “vedere chiaro. Vogliamo sapere chi le finanzia. E a Saviano e a tutti gli altri che dicono che e’ inopportuno attaccare le Ong, io rispondo che loro fanno parte di quella schiera di ipocriti che fanno finta di non vedere il business sui migranti in questo Paese”.
“Luigi Di Maio mi accusa senza mezzi termini Di essere corresponsabile, con il mio “buonismo”, dei crimini commessi sulla pelle dei migranti. Mi associa di fatto al Pd e al suo coinvolgimento in Mafia Capitale, perche’ di questo tratta Mafia Capitale: del business sui rifugiati, di cui mi sono occupato tra i primi attirando, inutile dirlo, l’ira del Pd. Se fossi uno di loro, un grillino o un piddino, lo querelerei. Ma non mi interessa la politica politicante, dunque non lo faro’. Quello che e’ certo e’ che Di Maio, con il suo intransigente “cattivismo”, parla e compiace, in breve cerca i voti, di tutti quelli che i migranti li vorrebbero morti in fondo al mare. Come nel Cile di Pinochet (o era il Venezuela?)”. Cosi’ Roberto Saviano replica su Facebook alle affermazioni del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Lo scrittore allega al post le foto Di Luigi Di Maio e Augusto Pinochet, alludendo alla ormai celebre gaffe dell’esponente M5S che su Facebook colloco’ il regime del generale in Venezuela anziche’ in Cile.